...
Dunque, è arrivato il
momento di fare gli acquisti vantaggiosi
delle imprese più importanti e
redditizie. Come si attiva però questo meccanismo? Si va dal proprietario e
gli si offre una somma ridicola per la sua impresa? Molto probabilmente si
riceverebbe un rifiuto, visto che i proprietari tentano di superare il brutto
periodo, lottando contro le azioni legali da parte dei creditori e allungando i
tempi. E ciò però non può andar bene al ACC («area control center»).
Nonostante tutto il suo potere, esso non dispone delle risorse sufficienti per
mandar avanti migliaia di complesse cause giudiziarie con le persone, che
cercano di proteggere a tutti i costi il proprio business. E poi il fattore di
tempo gioca qui un ruolo molto importante. L'intera operazione deve essere
completata entro un certo limite temporale, perché dopo arriva un'altra, ancora
più importante, fase. Ma di questo si parlerà più avanti.
E allora, come si fa ad
acquistare imprese ed interi settori di attività economica in modo che i prezzi
siano accettabili ed i tempi molto brevi? E' molto semplice: far intervenire lo Stato, che
“salverebbe i naufraghi”, offrendo i prestiti di «soccorso» alle aziende
strategicamente importanti. Ad esempio, in Russia sono fino a 4 e mezzo
miliardi di dollari per azienda.
Oligarchi vengono posti
davanti ad una scelta difficile:
-
dichiarare il
fallimento della propria impresa già adesso oppure
-
prendere un
prestito dello Stato e cercare di rimanere a galla, per di più, tutti gli
«analisti» ed «esperti» dicono che già in primavera inizieranno i miglioramenti
e piano-piano tutto tornerà a come lo era prima di luglio 2008.
Certo, le condizioni sono
un po’ rigide e assomigliano, in realtà, alla rinuncia ai propri diritti di proprietà in favore di una terza
parte, ma la speranza muore per l’ultima. E poi, il prestito si prende dal
proprio Stato, con i suoi bendisposti e ben conosciuti funzionari corrotti. In
caso estremo, essi per delle classiche «tangenti» potrebbero contribuire a
prolungare i prestiti per il tempo necessario.
Ma il trucco sta proprio
nel fatto che, quando tutti quelli che prenderanno il prestito e sottoscriveranno le rigidissime condizioni
per sua restituzione, è proprio allora che la loro situazione finanziaria
peggiorerà irrimediabilmente, e precisamente quando arriverà il momento di
restituire i prestiti ricevuti e ciò non sarà possibile. Prezzi d’azioni saranno
già ai livelli minimi, il prezzo del petrolio scenderà fino a 20 dollari al
barile, e le vendite della propria produzione saranno vicine a zero.
Così avverrà la globale ridistribuzione della proprietà,
che è uno dei principali obiettivi della fase «collasso controllato». Ovviamente
all’inizio il business passerà allo Stato (i funzionari improvvisamente
prenderanno una dura posizione nei confronti di oligarchi), dopo di che lo
Stato lo cesserà a chi sappiamo.
Ora tocchiamo l’argomento del «forte» dollaro.
Il dollaro rimarrà «forte» per tutto il periodo in
cui le aziende dovranno rimborsare i
prestiti espressi in dollari. Restituire il dollaro “forte” è molto più
difficile, e sarà anche più difficile acquistarne in volume necessario per
poter rimborsare il credito ricevuto con i rubli “leggermente svalutati”.
La situazione in Russia, in questo senso, è la stessa come in tutti gli
altri paesi (per esempio, tra agosto e ottobre, il peso messicano è sceso
rispetto al dollaro di oltre 30%, l'euro è sceso al dollaro USA del 25%).
Inoltre, con questo «forte» dollaro si pagheranno quelli la cui attività verrà
comprata direttamente, senza l’aiuto dello Stato (caso delle aziende più
piccole). Una volta completati questi
due passaggi si arriverà al momento veramente interessante e pericoloso.
Ancora una volta, vorrei richiamare l'attenzione al fatto che tutto questo è
scritto per la gente con medi risparmi, le piccole e medie imprese, chi ha da
100 mila a 2 milioni di dollari. I processi globali che si stanno verificando
ora potrebbero avere un effetto devastante sui risultati del loro lavoro. Per
non permettere che ciò accada bisogna capire quel che succede nel mondo
veramente e ciò che accadrà in seguito. Conoscendo la vera situazione vi sarà
più semplice prendere la decisione giusta.
Nel frattempo non serve rallegrarsi per il fatto
che molti degli oligarchi scompariranno dagli elenchi «Forbes» per sempre.
Questo è normale, semplicemente pesce grosso mangia il pesce piccolo. A
proposito, il potere del ACC viene dimostrato con un semplice esempio
indiretto. Nella classifica di «Forbes»
ci sono molti miliardari provenienti dalla Russia:
- Deripaska - 28 miliardi di dollari;
- Mordashov - $ 24 miliardi;
- Abramovich - 24 miliardi di dollari.
Ma all’appello mancano alcuni banchieri come Rockefeller e Rothschild, il primo avrebbe soltanto circa 800
milioni di dollari, e il secondo circa 750 milioni di dollari, non arrivando
neanche ad un miliardo. Anche se, a mio avviso, ognuno di loro realmente vale sui 9-10 trilioni di dollari.
Posizionarsi così abilmente è il migliore indicatore di intelligenza.
Continuiamo con le
riflessioni su quel che verrà dopo il
completamento della redistribuzione della proprietà.
Succederà l'inevitabile: il default del
dollaro. Questo è inevitabile in qualsiasi caso di sviluppo, perché la
sovrapproduzione di dollari da parte di U. S. Federal Reserve è una piramide. Questa piramide ha svolto
il suo ruolo, ha portato ai propri creatori dei profitti spaziali e conservarla
da un lato è impossibile, dall’altro non ha più senso. E’ arrivato il
momento di passare al nuovo regime di fare soldi, con i nuovi accordi di
Bretton Woods.
La transizione verso il nuovo sistema
mondiale senza rinunciare alla vecchia valuta mondiale (il dollaro) è
impossibile. Al mondo non ci sono altrettanti beni e attivi reali, quanti
vi sono dollari stampati. La massa
totale dell’ immesso in circolazione supera di 10 volte il valore complessivo
dei beni reali.
Pertanto, il default e l'abbandono del dollaro da parte degli USA accadrà nei
prossimi mesi, nonostante tutto quello che viene detto dai vari «esperti» ed
«analisti».
Ma come accadrà questo, visto che è un evento molto pericoloso per tutti,
compresi gli organizzatori della piramide. Anche perché molti di
chi ha perso tutto cominceranno a riflettere su cosa è successo, dove sono
finiti i propri risparmi, di chi è la colpa? La soluzione più potente per
risolvere il problema di domande “sconvenienti” è l'attuazione di default
attraverso spargimento di sangue.
Penso che sarà
organizzato un’enorme “caso di emergenza” con centinaia di migliaia di morti.
Ed il colpo arriverà sul territorio
degli USA oppure di Israele, probabilità che sarà colpita l’Europa
occidentale sono poche, forse soltanto in modo indiretto per far compagnia agli
USA ed Israele, ma non separatamente.
Colpendo solo l'Europa
occidentale è molto più difficile far crollare il dollaro. Il colpo molto probabilmente coinvolgerà l’uso delle armi
nucleari oppure delle bombe “sporche”, perché si richiederanno
centinaia di migliaia di morti e contaminazione radioattiva dei grandi
territori (qualcosa di simile al 11 settembre 2001, con i suoi tremila morti
non è adatto, la scala è troppo piccola per uno di default).
Penso che la Russia ai fini del
targeting non sono adatte, perché anche se la Russia e gli stati circostanti saranno
completamente distrutti con tutta la loro popolazione, questo non comporterà il
crollo del dollaro.
Chi e come colpirà?
Penso che si farà uso
delle armi nucleari del Pakistan, in
quanto l'unico paese musulmano che possiede armi nucleari. E 'per questo che è
stato rimosso dal suo incarico nel
mese di agosto del 2008, un forte presidente Musharraf e pochi mesi prima, è stata uccisa Benazir Bhutto
(era anche lei un leader forte, che non avrebbe perso il controllo sulle armi
nucleari). Al potere è stato posto Zardari, marito di defunta Bhutto, un personaggio
particolare. Fino ad un anno fa stava in cura da un psichiatra, coinvolto in un
paio di scandali di corruzione, ed una volta addirittura messo in galera.
Insomma, un capo ideale per un paese cui armi nucleari potrebbero
“capitare” nelle mani dei terroristi, oppure segretamente essere “comprati” o “rubati” dagli iraniani ed
utilizzati per colpire gli USA o Israele.
Ora gli Stati Uniti
stanno facendo di tutto per accendere un grave
risentimento anti-americano in Pakistan. Quanto valgono in questo senso
solo i colpi settimanali della U. S. Air Force sui villaggi pakistani al
confine con l'Afghanistan, presumibilmente nel perseguimento dei talebani? Ogni
volta 20-40 persone vengono uccise, in maggioranza donne e bambini. Prendiamo
anche il reso noto di recente decreto segreto, rilasciato da Bush nel luglio
2008, che autorizza le forze militari degli Stati Uniti ad attraversare la
frontiera con il Pakistan e colpire il territorio del Pakistan, con la scusa
della lotta contro i terroristi-talebani, senza alcun consenso da parte delle
autorità pakistane.
Tutto questo mette intera popolazione di Pakistan contro gli Stati Uniti e,
ovviamente, prima di tutto, le forze armate del Pakistan, dove si trovano
appunto le armi nucleari.
Certo, dopo gli attentati contro gli
Stati Uniti (o di Israele), avrà inizio un intera guerra, con l'aggiunta di
milioni di vittime. Si dovrà pur «punire» chi ha attaccato l'America. Chi attaccherà esattamente, o l'Iran, che in qualche modo «si è
appropriato» dalle armi nucleari del Pakistan, o il Pakistan stesso, o entrambi i paesi insieme, o Bin Laden che «ha rubato» la bomba, non ha importanza. L’importante è che avranno luogo eventi di
tale forza distruttiva, dopo i quali la questione “ma era possibile salvare il
dollaro” non sarà più opportuna. Ci risponderanno che certamente avrebbe
potuto essere “salvato” se non fosse per questi «maledetti terroristi» o «odiati
stati emarginati» o giù di lì. Diranno: “E’ ovvio che abbiamo fatto tutto
il possibile per riuscirci: stanziati 700 miliardi di dollari per supportare il
mercato azionario, e il mercato stava «reagendo positivamente» alle nostre
azioni (ora già da un mese l'indice Dow Jones rotola su e giù da 8100 a 9600 punti) . Abbiamo
organizzato un vertice di 20 paesi e abbiamo deciso di riformare il FMI e la Banca mondiale, controllare
meglio i principali responsabili della crisi, banchieri «avidi», e fatto
un sacco di altre cose per ri-dipingere la facciata del palazzo del sistema finanziario
mondiale. Perché sono proprio l’intonacatura e la pittura i due modi principali
per risolvere problemi di tale grandezza. “
Si deve capire una
cosa: l'umanità ha di fronte un brillante, incredibilmente
forte gruppo di persone che ha costruito la struttura stessa del mondo in
cui viviamo. Ma per la comprensione di alcune delle loro azioni deve essere
chiaramente tenuto in conto il fatto della
loro professione. Solo questo permetterà di capire e prevedere il corso
degli eventi. E qui si tratta dei contabili
per l'istruzione, filosofia e vocazione.
In un apparato
concettuale del ragioniere sono scarsamente rappresentate tali difficilmente
registrabili nella contabilità concetti come «umanità», «bontà», «compassione»,
ecc. I numeri sono l’essenziale ed ancora più essenziale sono gli utili,
l’aritmetica degli affari. In una situazione in cui vanno sacrificate le
persone per ottenere maggiori profitti, per loro non ci sono dubbi su come
procedere. I costi che accompagnano le combinazioni da loro eseguite a volte raggiungono
decine di milioni di vite: la
Prima Guerra Mondiale - 20 milioni, la Seconda Guerra Mondiale - 60 milioni di vite.
Voi chiederete, che tipo di operazioni sono state condotte nella 1° e 2° Guerre Mondiali? Per rispondere
a questa domanda basta applicare un metodo universale: rispondere alla
domanda “che ci ha guadagnato”?
Ad esempio, durante il secondo conflitto mondiale, la vittoria era di Unione
Sovietica, ma profitto dalla guerra, con un enorme distacco dal resto dei
partecipanti è andato agli Stati Uniti.
Nel primo conflitto mondiale – sempre a loro.
Tutto giusto, in questo modo il «cervello» (ACC) ha effettuato le
operazioni per un forte aumento del proprio potere e drastico aumento di forza
del proprio «corpo» (USA).
Un prezzo di milioni di vite umane non aveva un significato particolare, al
contrario - è stato necessario, perché queste sono state le vite dei cittadini
degli stati che dovevano essere indeboliti.
Si spera tanto che per il crollo del dollaro sarà scelto un altro
percorso, non attraverso il sangue di persone innocenti e di guerra.
Esistono alternative alla guerra?
Sì, certo, e lo
potrebbero essere anche le più primitive: gli Stati Uniti decideranno di
abbandonare il dollaro dichiarando il default, riferendosi al fatto che, a
causa della crisi finanziaria e recessione mondiale, il dollaro non può
continuare ad essere una moneta mondiale. Qui gli «esperti», «analisti» e mass
media, controllati dalla Fed, molto rapidamente spiegheranno a tutti, che storicamente
il dollaro è stato al 90% una valuta mondiale, e solo al 10% una valuta
nazionale degli Stati Uniti. Dato che il dollaro non è più in grado di essere
una moneta mondiale (di cui nessuno oramai ha la colpa), non può neanche
continuare ad essere una valuta nazionale degli Stati Uniti. Per un nobile scopo di preservare dalla
distruzione la più importante delle economie mondiali, per evitare quindi che
una valanga di dollari da tutto il mondo la travolgessero, portando via con se gli Stati Uniti, senza i quali il mondo si
sentirebbe orfano, insomma, solo per i più alti traguardi di umanità gli
Stati Uniti sono costretti ad
abbandonare il dollaro e ad introdurre il «nuovo Dollaro» all'interno del
paese.
E se per tre mesi consecutivi
dopo questo annuncio “lavare” i cervelli a tutto il mondo attraverso i mezzi
di comunicazione di massa, il 99,9% di
persone cominceranno a credere sinceramente, che questa è stata l’unica e
la più «nobile» di tutte via d’uscita dalla situazione, che si era andata creata
a causa della più forte, mai capitata in tutta la storia di umanità, crisi.
Anche dal punto di vista economico (giusto le spese per i mass media) questa
soluzione converrebbe di più rispetto alla guerra.
Ma questo è possibile
solo se coloro che prendono la decisioni, dopo l'eliminazione di un mondo
unipolare, prevedano nello schema del futuro mondo multipolare,
principi diversi dagli attuali per l’ottenimento dei profitti e quindi un diverso
sistema finanziario mondiale.
Finora però, mi sembra,
che si stiano preparando per ricreare
tutto come prima: mercati azionari virtuali, la costruzione delle piramidi
finanziarie (questa volta non con una sola moneta, ma diverse), e così via.
Anche se ci sono altri modelli del mondo in cui essi possano mantenere il loro
potere, non li vedono o non li vogliono vedere.
Se è così, allora
praticamente l'unica opzione per un ulteriore sviluppo degli eventi è il
sangue. Perché solo questo li permetterà di dire che tutto è stato ben
organizzato, e solo maledetti
«terroristi», «nemici» ed ecc. hanno
rovinato tutto e non hanno permesso di risistemare le cose. Altrimenti si
dovrà chiamare le cose con il loro vero nome,
e dopo ciò sarà molto più difficile giustificare il motivo per cui si
continuano a costruire le stesse piramidi di prima.
In ogni caso, qualsiasi
cosa vi diranno gli “esperti” ingaggiati dai creatori della piramide, essa non
può non cadere e il momento è arrivato. E’
questione di solo qualche mese.
Siate sicuri che ciò avverrà al 100%, a sorpresa per tutti, tranne i leader di
questo processo. Fino all'ultimo momento
il dollaro rimarrà forte e tutto andrà avanti come se niente fosse, ma come
in un detto famoso, parafrasato da un classico russo: «Ora per un dollaro vi
danno 27 rubli, ma presto vi daranno un calcio nei …».
Il dollaro ovviamente
trascinerà con se anche euro, rublo, ed altri.
Quando tutti perderanno i
soldi, comincerà una lenta costruzione
di un nuovo sistema economico mondiale. Posizioni chiave avranno i coloro
che possiedono gli attivi più redditizi (es. imprese reali). Saranno proprio
loro a guadagnare più velocemente di tutti i nuovi soldi. Altri rimarranno
disperatamente indietro.
Ora, come si fa a salvare il proprio denaro per chi
ha dei risparmi ?
Naturalmente, è
necessario lasciare una parte dei soldi per le spese di famiglia e altro per un
tempo di 1-1,5 anni, fino a quando tutto è finito. Il crollo di una moneta
nazionale, a seguito di default del dollaro, sarà accompagnato da un cambio con
il nuovo denaro ad un certo tasso, onde di permettere alle persone di non
morire di fame. Quindi una parte del
denaro va lasciata.
Salvare i propri risparmi
si può solo in forma delle proprietà,
che avranno valore anche dopo gli eventi in questione. Gli automobili non
sono adatti. Un auto perde 15% del suo valore una settimana dopo l'acquisto e
il 50% dopo 3 anni, quindi acquistando una macchina vi condannate alle perdite
assicurate. Per le stesse ragioni non sono adatti tutti gli altri beni
mobili: elettrodomestici, abbigliamento, ecc.
Una buona opzione sono le
opere d'arte (dipinti, sculture) di celebri maestri. Ma «biglietto
d’ingresso» per tale acquisto inizia con un milione di dollari, si corrono
rischi di acquistare un falso, e per la conservazione è necessario avere una
cassa di sicurezza bancaria molto grande a costo di 5-6 mila dollari al mese.
Gioielli hanno i loro vantaggi e svantaggi. Essi hanno nel
prezzo un’elevata componente di costo di lavoro del maestro gioielliere su cui
è molto difficile prevedere il futuro valore a distanza di pochi anni.
Pietre preziose di
qualità è un valido strumento per
superare la crisi. Vi è uno svantaggio però, dopo una crisi globale, si
potrebbe recuperare il loro prezzo non nell’immediato, ma solo dopo 3-5 anni,
perché le persone in primo luogo avranno urgenza di affrontare le questioni più
pratiche: cosa mangiare, dove vivere, cosa indossare, come ricostruire e
sviluppare il business, e solo dopo potranno accumulare dei soldi per
l'acquisto di pietre preziose.
Un’altra buona soluzione
è acquisto di una piccola attività
di produzione alimentare, in quanto in ogni crisi la vita non si ferma e la
gente dovrà sempre mangiare. Svantaggi: supereranno la crisi le mucche (nel
caso di una fattoria), se per un periodo di tempo non ci sarà niente da darle
da mangiare? E le spese per la forza lavoro, elettricità i riscaldamento,
permetteranno di mandare avanti l’attività e non temere la concorrenza di
aziende simili? In generale, è un’impresa molto fastidiosa e rischiosa, anche
se tutto sommato non è male come opzione.
Lingotti d'oro è una delle migliori soluzioni, dato un
particolare affetto nei confronti dell’oro da parte di un gruppo di persone che
ho chiamato «cervello». Essi amano e rispettano l'oro molto sinceramente e
profondamente da quasi un migliaio di anni. Non gli permetteranno mai di
veramente calare nel prezzo. Ma tutto questo non riguarda l'oro
qualsiasi, ma solo il LORO oro, che è di loro proprietà. Per il vostro
oro questa regola non vale. Oro è un valore eterno, quindi l’aumento del
suo prezzo si potrebbe aspettare in eterno, anche per 5-7-10 anni. Esso al
momento giusto costerà sia 2 che 3 mila dollari, invece di 800 dollari di oggi.
Ho già scritto su come e da chi viene determinato il prezzo d'oro. Potreste
essere sicuri che questo prezzo è determinato per voi, in modo da permettervi
di ottenere profitti elevati? Io personalmente non giocherei a questa partita.
Si tratta di una attività commerciale secolare di un particolare gruppo di
persone e chi non vi appartiene non ci deve mettere il naso.
Qual è allora il miglior modo per
salvare il proprio denaro ?
Il migliore, il più sicuro e redditizio
modo per conservare i soldi in questa particolare e molto spiacevole crisi è
investirli nel settore immobiliare. Ma la nozione di «immobile» è
molto ampia e comprende una vasta gamma di oggetti per prezzo, tipologia e
localizzazione.
Per una persona che ha
100.000-2.000.000 di dollari l’immobile adatto deve possedere una serie di
requisiti specifici.
Ecco i requisiti:
1. Lusso.
E il concetto di lusso qui deve essere assoluto, senza alcuna forzatura. L'esclusività è determinata, soprattutto,
dalla posizione. In ogni caso, parlando ad esempio della Russia, si tratta
solo di Mosca e San Pietroburgo. Città come Voronezh, Novosibirsk, ecc.
non vanno bene! Per Mosca l'elite immobiliare si colloca all'interno di
Bulvarnoe Koltso o su Ostozhenka o in Hamovnikah o in Ordynka o Yakimanka, così
come in alcune altre zone. Qui i prezzi di case non crolleranno mai con nessuna
crisi, e quel che si perderebbe verrà recuperato molto rapidamente subito dopo
la crisi. Immobili di lusso in queste
zone hanno sempre vissuto la propria vita, molto meno dipendente da
qualsiasi crisi, rispetto al resto di immobili.
Un'eccezione può capitare
nei casi rarissimi, quando il costruttore a seguito di un buco finanziario
formatosi in alcuni altri suoi progetti o per via di una situazione personale,
ha un’urgente bisogno di denaro. Solo in questi casi si può parlare di un calo
significativo di prezzi per un determinato stabile immobiliare.
La posizione precisa di un
palazzo nelle suddette zone, inoltre, ha un sacco di sfumature: se si tratta di
una strada rumorosa con traffico o si tratta di una strada tranquilla (che
diventa subito un grande valore aggiunto).
Oltre alla posizione
l’esclusività viene definita dalle caratteristiche
dello stabile: l'architettura, rifiniture esterne di qualità, esistenza del
cortile/strada interno o adiacente privato, se lo spazio circostante è verde e si
ci sono campi da gioco per bambini, parcheggio sotterraneo con posti che
superano di 1,5-2 volte il numero di appartamenti (altrimenti l’intero
territorio adiacente al palazzo sarà riempito da autovetture); planimetri,
dimensioni e il tipo di decoro degli atri, scale e corridoi, qualità di
ascensori, planimetrie degli appartamenti; qualità di impianti, se lo stabile
ha un sistema di supporto energetico autonomo (riscaldamento , elettricità,
acqua, ecc); le viste panoramiche dalle finestre (se si tratta di belle viste
della città o della zona parco, o è una finestra di un altro appartamento a 10 metri da distanza);
sistema di sicurezza; piscina, palestra e servizi per gli inquilini, e così
via.
A seconda delle risposte
a queste domande un palazzo soddisfa pienamente i criteri di lussuoso o meno,
indipendentemente da quel che vi viene detto dalle agenzie immobiliari e
costruttori.
2. Un altro criterio molto importante è la
possibilità di uso commerciale di
questa proprietà. Ciò è deve essere un’immobile che sarete in grado dare in
affitto, che si tratti di un appartamento o uno spazio commerciale per il
negozio. L'appartamento deve essere delle dimensioni più richieste sul mercato,
preferibilmente di uno o due vani, non di più.
Se si tratta invece di un locale adatto per ospitare un negozio o un bar, i criteri di esclusività, di cui sopra, sono
facoltativi. L'importante è la posizione
– un luogo vivace con un grande passaggio di gente. Inoltre, è auspicabile che
si tratti di un locale con ingresso indipendente.
3. Ma
oltre a questi due criteri c’è ne un altro, molto importante, che è il prezzo dell’immobile e sua accessibilità proprio per voi.
Purtroppo gli immobili di
lusso sono molto costosi. Gli appartamenti esclusivi in città dovrebbero essere
spaziosi e comodi per chi ci vive. In genere, si tratta di non meno di 100 metri quadri. Il
costo di un metro quadro in una vera e propria casa di elite a Mosca è di
20.000 dollari o più. Pertanto il «biglietto
d’ingresso» per questo tipo di beni immobili a Mosca è di solito di 2 milioni di dollari e oltre. Buon
locale per un negozio o caffè in una posizione favorevole nel quartiere
centrale di Mosca e San Pietroburgo costano ancora di più. Ed inoltre, non vi è
grande offerta di questo tipo di immobili.
In ogni caso, il prezzo d’ingresso altissimo costituisce un ostacolo quasi
insormontabile per coloro che devono affrontare la sfida di preservare la somma
di 100.000-2.000.000 di dollari.
Beh, allora investire in
immobili di lusso per una persona che non ha a disposizione alcuni milioni di
dollari, non è fattibile?
Ed invece lo è, se si
tratta di una località turistica, ed
ancora una volta, non proprietà qualsiasi ma di lusso e solo nelle località di
prestigio. Località di villeggiatura di elite sono quelle della costa meridionale della Francia, un
certo numero di isole d'Italia e
così via. Si tratta di posti molto conosciuti, quindi non stiamo ad elencarli.
Ci sono simili località anche più vicino
alla Russia: Soci e la costa
meridionale della Crimea.
Con Soci il caso è difficile, perché
lì quasi non ci sono immobili di lusso.
Esclusività vera presso il resort di mare comprende tutti i requisiti di cui
sopra ed in più presenza di un’ampia spiaggia riservata agli inquilini. Inoltre
si deve avere il proprio parcheggio, campi da tennis, piste da corsa e
ciclabili, piscine coperte per l'inverno e all'aperto, ma riscaldate per l'uso
in autunno e in primavera, quando l'aria è più calda di 20-25 gradi, ma il mare
è già (o ancora) fresco, sotto i 20 gradi.
Inoltre, le dimensioni
degli appartamenti superiori ai 100 mq e il costo per metro quadro in quelle
due o tre strutture classificabili come lussuose a Soci, aumentano il “prezzo
d’ingresso” fino ad un milione e mezzo di dollari o più.
Prezzi negli Emirati Arabi, Montenegro e
Bulgaria sono più bassi, ma
cerchiamo di non illuderci, perché vi sono dei gravi problemi, reali e
potenziali, visto che si tratta dei paesi molto diversi. Gli Emirati Arabi
Uniti è un paese musulmano, e con tutto il dovuto rispetto per la
religione musulmana, non consiglierei di acquistare beni immobili là, in
particolare alla luce della crisi attuale con un possibile violento scontro di
civiltà. E la religione musulmana come tale qui non c’entrerebbe niente, così
come nulla a che fare con il conflitto avrebbero il cristianesimo e l'ebraismo.
In ogni caso, indipendentemente
dalla vostra decisione, siamo lieti di avervi raccontato molto di ciò che
sappiamo e capiamo sulla crisi attuale. Ci auguriamo che queste informazioni,
che non troverete in nessun altro luogo, esposte nella forma così chiara e
concentrata vi aiuteranno a preservare il denaro guadagnato.
Noi capiamo molto bene quanto sarebbe stato
doloroso perdere i propri risparmi.
Buona fortuna a tutti !
Precedente Continua
Fonte: http://www.arteksgroup.com/Article_about_crisis.html |