Da
allora è passato un circa un mese, ma durante questo breve periodo sono
accaduti piuttosto numerosi eventi: sia il vertice
dei 20, sia gli attentati terroristici a Mumbai, sia la pubblicazione di una relazione della CIA sull’alta
probabilità che nei confronti degli Stati Uniti saranno effettuati gli attacchi
terroristici col utilizzo degli armi biologiche o nucleari, non paragonabili
agli attacchi dell'11 settembre del 2001 per quantità di vittime civili. Qui si
aggiungono anche le dichiarazioni di
Osama Bin Laden sul suo futuro attentato terroristico nei confronti degli
USA che sconvolgerà il mondo.
Il modello esposto nella prima
parte del articolo, spiega molto bene quel che sta accadendo ora e cosa ne
deriverà nel futuro. Esso spiega anche, perché il presidente russo, immediatamente prima del Vertice dei 20 a Washington, ha detto, che i partecipanti
non hanno obiettivo di scoprire il
motivo per cui è scoppiata la crisi e di chi è la colpa, ma la cosa principale
è un'altra: definire le strade d’uscita ed
elaborare misure concrete.
Ho veramente un grande rispetto nei confronti di Medvedev, è davvero bravo e
preparato, ma evidentemente ci sono delle circostanze che costringono questa
persona intelligente a dire (tradotto in parole povere), che per curare
la malattia non è necessario effettuare alcuna visita del paziente e così
individuare con precisione la malattia, fare la diagnosi e solo dopo iniziarne
il trattamento.
Con
lo stesso successo si può allora trattare i pazienti malati di colera, applicando
loro delle compresse fredde sulla testa.
Penso
che Medvedev e Putin sanno e comprendono molto di più, di quanto sembra da
alcune delle loro dichiarazioni e azioni pubbliche, ma evidentemente qualcosa
non li consente di chiamare alcune cose con il loro vero nome.
A proposito, vi consiglio di leggere per curiosità la dichiarazione finale del Vertice dei 20. E’ un documento molto
interessante. Assomiglia molto al delirio
di un pazzo. Almeno, non era un documento che avrebbero dovuto firmare i
leader delle venti maggiori economie del mondo.
Un punto molto importante all’interno di questo documento e quello che dice che
tutti i venti paesi si impegnano, in
nessun caso, di non chiudere i propri mercati finanziari e produttivi tra
di loro, e cercheranno di ottenere la stessa cosa da altri Stati.
Penso che questo sia davvero importante, ma non per far fronte alla crisi, ma
soprattutto ai fini della realizzazione
del «collasso controllato», visto che è essenziale far circolare il denaro
attraverso le frontiere, sia nel periodo iniziale, quando dopo il ritiro di
credito si pomperanno i soldi dalle economie degli Stati con l'obiettivo di
indebolirli e svalutare le loro imprese,
sia nel periodo successivo, quando ci sarà bisogno di reintrodurre di nuovo i
soldi per l'acquisto di imprese a prezzi bassi. E poi, il dollaro avrebbe
crollato più velocemente del previsto se le economie si chiudessero.
A
proposito, credo che applicando nell’analisi il cosiddetto metodo “per assurdo”, si può giungere alla
conclusione che la chiusura temporanea
dei mercati finanziari potrebbe essere l’unica soluzione per salvare dalla
distruzione completa le economie
colpite dalla crisi (ad eccezione, naturalmente, di quella degli Stati Uniti).
Ma in ogni caso, queste riflessioni saranno puramente astratte, perché tutto
avverrà come aveva previsto l’ACC (Centro di Controllo di Area). Nessuno dei
capi di stato avrà coraggio di andare contro il «cervello».
E
onestamente, ne varrebbe la pena ?
Cambiare il sistema economico del
mondo si può e si deve solo se vi è un modello di un altro sistema, più equo ed
efficiente. Ma un modello così non
esiste, qualsiasi cosa dicessero i vari «economisti». Tipicamente, i loro
modelli è una serie di pie speranze come queste: «Vorrei che tutti fossero
felici, ricchi, e vissero in pace».
Ora parliamo ancora di alcuni degli eventi che si sono verificati nel corso
dell’ultimo mese.
Uno «strano» attentato a Mumbai.
I
terroristi avrebbero chiesto, in cambio di ostaggi da loro sequestrati, la
liberazione dai carceri indiani dei prigionieri musulmani condannati per il
terrorismo.
In realtà, i terroristi hanno una regola
indiscutibile: se vuoi scambiare qualcuno per degli ostaggi, devi catturare un
gran numero di quest’ultimi, possibilmente senza spargimento di sangue, e solo
dopo cominciare a chiedere lo scambio. A Mumbai, tale norma è stata gravemente
violata. In primo luogo, sono state uccise molte persone, e solo dopo, preso un
piccolo numero di ostaggi, con le forze di soli due o tre terroristi in
ciascuno dei due enormi alberghi.
Uno o due terroristi potrebbero
infatti sequestrare un sacco di gente, ma solo in una particolare circostanza: in un aereo, dal quale non è così
facile scendere. Anche se un gran numero di futuri ostaggi si raccoglie in un
unico luogo prima del attacco, per esempio, in un auditorium (ricordate
«Nord-Ost» a Mosca), qui lo stesso, la loro cattura e controllo richiedono
alcune decine di terroristi.
A Mumbai non era andata così, perché l'obiettivo
principale NON è stato il sequestro
di ostaggi ai fini di scambio. L'obiettivo principale era quello di compiere un
attentato terroristico forte e sanguinoso, con tante vittime, in modo che,
quando le armi nucleari di Pakistan cadranno nelle mani di terroristi, oppure
presumibilmente attraverso le loro mani in Iran, il mondo si potrebbe
immediatamente ricordare: «Sì, in effetti, i terroristi pakistani sono capaci
di farlo», perché tutti sanno che in Pakistan esiste una potente organizzazione
terroristica, che è stata già in grado per due giorni interi occupare il centro
di una città enorme come Mumbai.
E'
passata anche un’altra informazione interessante: circa il 26 novembre il
famoso investitore americano Jim
Rogers (ex socio di George Soros) ha dichiarato che nel 2009 avrà luogo
una forte svalutazione del dollaro
(probabilmente aveva in mente il default), dopo la quale il dollaro cessa di
essere un moneta mondiale.
Nella
seconda metà del mese di novembre, il ministro del Tesoro degli USA Henry
Paulson, parlando dell’iniezione di
700 miliardi di dollari nel settore bancario degli USA, improvvisamente
ha annunciato il cambiamento delle finalità per le quali sarà destinato questo
denaro. Aveva precedentemente dichiarato che il denaro andrà a riscattare dalle
banche i “cattivi crediti ipotecari”. Ora invece, i 700 miliardi di dollari
saranno dati alle banche che hanno bisogno di un aiuto finanziario in cambio di loro azioni.
Beh, non c’erano dubbi, che i fondi sin dall’inizio fossero destinati
all’appropriamento delle banche e non alla loro liberazione dai «cattivi
crediti». Sarebbe strano invece, se Paulson non avesse «cambiato» la decisione
annunciata all’inizio.
Altrettanto
interessante è stato un messaggio apparso velocemente sul canale tv d’affari russo
RBC, che gli Stati Uniti hanno chiesto 240
miliardi di dollari dai paesi produttori di petrolio: Arabia Saudita,
Qatar, Kuwait e anche un quarto paese, forse Emirati Arabi. E la richiesta non
è per un prestito di 240 miliardi, ma per un aiuto prestato a titolo gratuito.
Non male, vero? Vedete, non solo la Russia ha degli obblighi nei confronti
degli Stati Uniti (o meglio, ACC) per i prezzi elevati del petrolio.
Negli
ultimi mesi sono passati però anche dei messaggi, che a me personalmente non
sono per niente piaciuti.
Ad
esempio, un’informazione apparentemente tranquilla sul fatto che B. Obama ha
deciso di lasciare la carica di
Segretario della Difesa a Robert Gates. In realtà, questo è un caso
eccezionale, quando il «lottatore» per il ritiro delle truppe americane
dall'Iraq, il democratico Obama, lascia come ministro della Difesa «il falco»
Robert Gates, quale è stato assegnato a questo incarico alcuni anni fa del
precedente presidente repubblicano. Questo può aver senso solo se la Forze
Armate degli USA intendono utilizzarlo negli imminenti futuri sviluppi militari nel corso dei
prossimi anni. Solo in questo caso non si cambia il ministro della Difesa, che
ha già assegnato dei posti chiave nel dipartimento militare alle persone di sua
fiducia e gode della indiscussa autorità presso i generali. Ciò significa che gli Stati Uniti non hanno
quei due o tre anni, necessari ad un’altro nuovo ministro della Difesa per
assegnare gli incarichi nel Ministero e fare in tempo ad acquisire la
necessaria credibilità. Qualcuno che è in grado di dettare a Obama le decisioni
del genere sa esattamente cosa e quando deve accadere.
In
generale, si può andare avanti con queste osservazioni fino all’infinito. Penso
che siete in grado di comprendere il significato della realtà da soli,
applicando il modello descritto nella prima parte del articolo.
Ora per quel che riguarda il proprio
denaro.
Dico con molta sincerità, che non so come si può aiutare coloro che vengono licenziati. L'unica cosa è che vi posso
tranquillizzare dicendo che tra due anni tutto andrà anche meglio di come era
prima, e tutti coloro che ora hanno perso i posti di lavoro, saranno di nuovo
richiesti e ripristineranno rapidamente il tenore di vita. Quindi, bisognerà
soltanto sopravvivere i prossimi paio
d’anni.
A
tutti gli altri che hanno dei risparmi, posso dire che non accadrà nulla di veramente terribile. E che
sarà mai, semplicemente scompariranno i soldi da voi guadagnati nel corso degli
ultimi anni. Tuttavia, se siete giovani, forti, sicuri di sé e convinti che,
dopo la crisi, ci sarà ancora una volta un'ottima occasione per fare i soldi o
per organizzare una nuova redditizia attività, non ha senso allora di
stressarsi adesso per capire come salvare i propri soldi. Dopo la crisi ne guadagnerete dei nuovi.
Ma
a coloro che comunque vorrebbero di non perdere suo denaro consiglierei di
sistemare i contanti, ad eccezione della somma con la cui si vivrà il prossimo anno o due, in un
posto, da cui loro non potrebbero scomparire, e farlo in anticipo. Ricordatevi,
che se si opta per immobili, si dovrebbe cominciare a muoversi almeno un paio
di mesi prima di default del dollaro, perché anche i costruttori hanno bisogno
di tempo per trasformare il vostro denaro in un’entità sicura: acquistare dei
stock di materiali di costruzione e rifiniture, attrezzature, ecc. Ovunque
decidiate di investire, prendetevene cura in
anticipo. Quando arriverà il crollo del dollaro e di altre valute,
investire sarà già troppo tardi.
Buona fortuna a tutti !
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