Le vere cause della crisi economica globale. Parte 3 (Seguito) (06.02.09) - Crisi: cause e previsioni - Risorse - Perestroika sistemica globale
La crisi vista dalla Russia La perestroika è qui.
Ora tocca a tutti...
(...certo, non a tutti nello stesso modo).
Uno sguardo dei pioneri della "ricostruzione":
i russi, "esperti" mondiali per eccelenza
in qualsiasi tipo di
"crisi", "rivoluzione", "regime" e "ismo".
Stanchi ? Sì, anche. Ma difficilmente rimbambibili.
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Le vere cause della crisi economica globale. Parte 3 (Seguito) (06.02.09)

Sul default del dollaro.


I miei amici mi chiedono spesso cosa succederà dopo il default del dollaro, se il dollaro sarà scambiato con l’Amero, e perché io credo che le altre valute (euro, rublo, sterline, ecc)  sono destinate a svalutarsi ? Provo a spiegare.

Il dafult del dollaro, a prescindere dal modo in cui sarà effettuato e in combinazione con quale operazione di copertura (con o senza la guerra) sarà spiegato, non comporterà uno scambio di dollari con gli amero (se il nuovo dollaro sarà chiamato in questo modo), nè a tasso di 1 a 10, né a nessun altro tasso. Questo non ha senso, perché fondamentalmente non cambierebbe nulla nelle finanze mondiali se i 100 trilioni di dollari venissero scambiati per i 10 trilioni di amero.  I debiti degli Stati Uniti rimarranno gli stessi e non sarà possibile restituirli nello stesso modo. Quindi il default dovrà essere un vero e proprio default, vale a dire, rifiuto di rispettare gli obblighi di fronte ai creditori e rifiuto di accettare i dollari, che circolano fuori dagli USA, come un mezzo di pagamento. Ammetto che potrebbe essere proposto un certo scambio, come è successo in Russia nel 1998 per le obbligazioni di stato, qualcosa tipo: cambio al tasso di 1 a 100, con i pagamenti che iniziano tra 20 anni e finiscono tra 100, ovvero quando tutti coloro che vivono adesso sono già morti. Sto un po’ esagerando, ma il dollaro scomparirà come mezzo di pagamento e non ci sarà nessun cambio reale.

 

Sul rublo, euro ed ecc.

 

Prima di tutto parliamo del rublo.

A novembre-dicembre del 2008 circolavano voci che sono stati stampati soldi nuovi e avrà luogo una riforma monetaria in forma di denominazione (rimozione dalle banconote di uno o due zeri). Putin ha dovuto addirittura rispondere alla domanda su riforma monetaria (all'inizio di dicembre, durante la consueta intervista annuale con i cittadini), dicendo che è un’ assurdità e  che non vi sarà alcuna riforma monetaria.

 
Egli ha risposto onestamente. La denominazione non ci sarà. Le voci sono apparse a causa di fughe di informazioni riguardanti un enorme quantità di denaro contante (nuovi rubli) trasportato in tutte le regioni della Russia. Se in precedenza gli autisti delle vetture del Tesoro (con i quali vengono trasportati soldi fino a 700-800 km da Mosca, mente per lunghe distanze si utilizzano  treni e aerei), viaggiavano un 2-3 volte al mese, nel autunno i viaggi sono aumentati fino 2-3 volte a settimana.

 
Quindi, la mia opinione è che nelle regioni è stata effettuata la consegna di nuovi rubli, che saranno in circolazione dopo la fase acuta della crisi. Dopo il default del dollaro ci sarà una immediata sostituzione del rublo con un nuovo rublo, per proteggere il sistema finanziario russo dalla distruzione. E per non permettere che accada un totale collasso del sistema di pagamenti in contanti (mente il crollo di pagamenti tramite giroconto e transazioni bancarie in generale per un po’ di tempo si arresteranno), è stato consegnato in anticipo del denaro contante nelle regioni. Ciò servirà per pagare gli stipendi, comprare cibo, ecc. E il vecchi rubli saranno scambiati con i nuovi forse anche a tasso di 1 a 1. Allo stesso tempo, senza dubbio, saranno avviati dei controlli sugli origini dei rubli e se vi sono state pagate le relative tasse, ovvero se provengono dalle tangenti o hanno altre origini illegali. In ogni caso, a seguito di questi eventi la massa di rubli sarà ridotta di 2-3 volte. Cosa succederà alle banche, che perderanno i loro attivi in dollari, immaginatevelo da soli.

 
Circa la stessa cosa in Russia succederà con l'euro. Perché l'euro è una moneta di riserva, come il dollaro, è quindi probabilmente sarà  rifiutato per l’ammissione o comunque significativamente limitato, specialmente se proviene direttamente dall’estero. Cosa succederà con il corso del cambio, quando le banche europee si troveranno sull'orlo del collasso a causa della scomparsa dei loro attivi in dollari, fate le conclusioni voi stessi.

 

Sulla ridistribuzione del patrimonio.

 

In linea di principio, per il crollo del dollaro è ormai quasi tutto pronto. Tutti in Russia, anche la gente comune, sono stati motivati a passare in attivi in dollari. I soldi nuovi sono già trasportati verso le regioni. I grandi pacchetti d’azioni delle banche statunitensi sono già impegnati presso il governo degli USA. Imprese e banche russe a loro volta sono in debito nei confronti dello Stato, dopo aver ricevuto aiuti multimiliardari su pegno di azioni societarie. Nel frattempo la legge, che agevola l’immediato passaggio di proprietà delle banche, senza il ritiro della licenza, è stata approvata dalla Duma (NdT: parlamento russo) con la procedura accelerata, così come la legge che consente l'attuazione della cauzione bancaria senza sentenza del tribunale.


A proposito, se avverrà il passaggio di proprietà su circa 200 banche russe più importanti, ai quali sono stati forniti aiuti finanziari statali (i prestiti della Banca Centrale venivano erogati solo a circa 200 delle 1.100 banche russe, e solo a quelli che avevano superato l'audit internazionale e avevano un rating (ne c’erano dubbi che prima del acquisto in massa l’ACC avrebbe controllato le loro carte)), si può effettivamente controllare (possedere) 60-70 % dell’economia russa.

 
La Banca d'Inghilterra ha urgentemente assegnato 50 miliardi di sterline per l'acquisto degli attivi (comprese le azioni) delle banche ed imprese in difficoltà (la notizia del 1 febbraio 2009). Gli importi a 9 zeri sono stati destinati allo stesso scopo anche dalle banche centrali di Giappone, Australia e molti altri paesi. In generale, quasi tutti gli stati stanno rapidamente acquistando gli attivi nazionali per l’ACC, il quale dovrà acquistarli dai governi dopo il default, visto che sarà l’unico ad avere i soldi per farlo. La vendita degli attivi da parte degli stati sarà urgente ai fini di riempire le casse e ripristinare rapidamente le loro economie. Le aste saranno molto oneste e aperte, ma i soldi avrà solo un giocatore, che si presenterà sotto molteplici nomi. A proposito, proprio allora si vedrà effettivamente (dalla lista dei partecipanti) quali società appartengono al ACC.


La Russia e l’Ucraina.

 
Per quanto riguarda l'Ucraina, della quale amo particolarmente la Crimea, la situazione è diversa. Nessuno sta preparando l’Ucraina per gli avvenimenti futuri. Apparentemente L’ACC ha deciso di fregarsene dell’Ucraina e fa di tutto per “abbassarla”. Si tratta sia del casino che accade ai suoi vertici sia del caos che regna sovrano nell'economia. Chiaramente, al Presidente di Ucraina i consiglieri (dall’ambasciata degli Stati Uniti) stanno dando dei consigli, i quali lui non ha diritto di rifiutare, e quali però distruggono lo stato ucraino. Allo stesso modo, negli anni ‘90 i consiglieri americani Sachs e compagnia bella davano dei consigli obbligatori a Boris Yeltsin, distruggendo la Russia sia economicamente che socialmente e politicamente.

 
Pertanto, le prospettive politiche del sig Yuscienko, a dir poco, non sono rosee. Sarà semplicemente abbandonato da chi adesso sta ricevendo i consigli. L’ACC ha un piano tutto suo nei confronti di Ucraina e questo non coincide con i desideri di Yuscienko.

Ma alla fine, in ogni caso, in Ucraina andrà tutto bene. Si verificheranno dei cambiamenti rilevanti durante la crisi. L'Ucraina avrà un rapporto molto stretto con il nuovo centro del mondo multipolare: la Russia. Molto probabilmente diventerà almeno uno dei stati  federali e questo promette tanti effetti positivi per il suo futuro.

 

Sui Rothschild.


A volte mi viene chiesto come faccio a sapere che Mikhail Khodorkovsky è stato un rappresentante dei Rothschild (talvolta viene usata l'espressione «financial officer»). Rispondo. Nel 1995, in un colloquio con me, uno dei membri del consiglio di amministrazione di «Menatep» (NdT: la banca di Khodorkovsky) V.Dubov aveva detto che «Menatep» riceve annualmente dai Rothschild $ 400 milioni di prestito agevolato e altri $ 15 milioni l'anno di contributi gratuiti.

 
Sono rimasto perplesso all’inizio, ma poi dopo alcune informazioni raccolte è venuto fuori che ai proprietari di «Menatep» in realtà non apparteneva molto di ciò che possedeva la «Menatep». Quei $ 400 milioni l'anno di presunti prestiti (una somma enorme per il 1995)  sono stati spesi per l'acquisto di imprese privatizzate da parte dei proprietari di questi soldi. Mentre i  $15 milioni di contributi gratuiti era lo stipendio dei sette membri del consiglio di amministrazione della «Menatep».



Sulla guerra.

 
Nutro una sincera speranza che si farà a meno della guerra. Ma stiamo assistendo alla sua effettiva preparazione, che purtroppo sta accelerando.


Obama ha definito come prioritaria (!) per la politica estera degli Stati Uniti la situazione in Afghanistan e in Pakistan, ed ha affermato che «il popolo degli Stati Uniti deve essere preparato per le misure severe in Iraq ed in Afghanistan» . E’ proprio là (probabilmente dopo gli attacchi terroristici negli Stati Uniti e possibilmente in Israele) che avranno luogo gli eventi principali. Il raggruppamento delle truppe americane in Afghanistan, entro il mese di marzo sarà quasi raddoppiato, raggiungendo  55.000 persone.

 
Se si analizza quali altri scopi, a parte quello di garantirsi un default del dollaro poco rischioso (evitando la ricerca dei veri costruttori della piramide e attribuzione di tutte le colpe ai terroristi e la guerra), perseguirà l’ACC nel corso di una possibile guerra, dovrebbe esserci l'obiettivo di  un’ obbligatoria riduzione del numero di Stati che possiedono armi nucleari. Come risultato di guerra, se ci sarà, verranno sequestrati con la forza le armi nucleari del Pakistan, India, forse Israele e Sud Africa, e sarà impedita la possibilità di creazione di tali armi in Iran e altri paesi.  Inoltre saranno implementati dei meccanismi che assicurano impossibilità di creazione delle armi di distruzione di massa da parte di un qualsiasi altro stato del mondo nel futuro.


Ancora una volta desidero sottolineare che il mondo è molto più complesso di quanto ci è stato insegnato a scuola e  università. Pertanto, non c’è nessuno scopo di demonizzare l’ACC (alias «cervello»). Esso risolve molti problemi che potrebbero essere valutati sia positivamente che negativamente.

 
Il paradosso è che, nel 20 ° secolo l'ACC, da un lato, ha organizzato due guerre mondiali, ma dall’altro lato, a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, è stato la forza principale che ha permesso di evitare una guerra nucleare. Bisogna sapere che alla fine degli anni ‘40 e ‘50, proprio con l'aiuto attivo del ACC è stato ritrovato l'equilibrio nel mondo nel campo di armi nucleari.


Ricordatevi in che modo è stata creata la bomba nucleare nel URSS e quanto è stato grande l’aiuto degli agenti segreti cittadini statunitensi, del Regno Unito e di altri paesi. Los Alamos assomigliava ad un colabrodo, dentro il quale poteva guardare chiunque. Il livello di segretezza così basso del sito americano per i servizi segreti sovietici non è stato casuale. Era un’operazione mirata del ACC per fornire l'Unione Sovietica con le armi nucleari e  controbilanciare in questo modo il monopolio degli Stati Uniti, impedendo la guerra nucleare. Questo ovviamente non deve assolutamente sminuire un enorme contributo alla soluzione del problema da parte di governo sovietico, dei manager diretti del progetto nucleare e scienziati russi.

 
Pur avendo bisogno regolare di guerre, l’ACC non è per niente interessato alla guerra nucleare globale. Esso non ha bisogno del pianeta Terra completamente bruciato, con una popolazione composta esclusivamente dai membri delle famiglie di ACC e alcune migliaia di servitù, con tutte le montagne di denaro e oro che oramai non serviranno più a nessuno. No-no, loro hanno bisogno di Nizza, Portofino, Londra,  Parigi, le Bahamas e molte altre cose, mentre una guerra nucleare globale è una vera e propria minaccia a tutto questo.

 

Va osservato, che anche se abbiamo sempre sentito parlare dell’URSS come assettato di sangue, quest’ultimo non ha mai avuto un piano specifico con le date d’inizio del attentato atomico contro gli Stati Uniti o l'Europa occidentale, così come invece lo avevano gli USA nei confronti del URSS. Sì, c’erano piani per i colpi di risposta, ma i piani specifici per un attacco militare in un dato giorno di un dato mese di un dato anno non sono mai esistiti.

 
Mentre gli Stati Uniti, il baluardo della democrazia, di questi piani ne aveva molti. Qui parliamo dei programmi «Charioteer» (1948), «Fleetwood» (1948), «Offtackle» (1949), «Dropshot» (1949) e altri. Ciascuno di essi ha una data precisa per l'inizio della guerra. Ma se i primi non sono stati realizzati, perché gli Stati Uniti consideravano insufficienti le 133 bombe atomiche già disponibili per la data del primo attacco previsto, e altri 200 per il secondo attacco (che si prevedeva utilizzare per i due anni consecutivi dall’inizio della guerra), i piani successivi come  «Trojan», «Dropshot» e gli altri non si sono potuti realizzare solo perché l'Unione Sovietica nel 1949 aveva sperimentato la propria bomba atomica, e nel 1953 si era aggiunta pure quella termonucleare. Allora divenne chiaro che non tutto poteva andare in modo liscio e impunito.

 
Per il «Dropshot», cui preparazione era iniziata nel 1949, la data esatta di inizio della guerra era il 1  gennaio del1957. Allora si prevedeva di avere un vantaggio militare nei confronti all'URSS per il numero di bombe atomiche in un rapporto di 10 a 1. In quel giorno si progettava di attaccare l'Unione Sovietica, lanciando nella prima fase 300 bombe atomiche su 100 città sovietiche, di cui 25 su Mosca, 22 su Leningrado, 10 su Sverdlovsk, 8 su Kiev, 5 su Dnepropetrovsk, 2 su Lvov e così via. Gli USA avevano meticolosamente calcolato che, a seguito del bombardamento atomico, accanto al utilizzo di 250 mila tonnellate di bombe convenzionali all’inizio, e poi 6 milioni di tonnellate di bombe convenzionali in totale, sarebbero morti circa 60 milioni di cittadini dell'Unione Sovietica e, in vista di ulteriori azioni militari, oltre 100 milioni di persone. Da nessuna parte nel piano «Dropshot» era specificato che la guerra avrebbe inizio solo nel caso di un attacco sovietico.

 
Altri commenti qui sono inutili ed è poco chiaro il motivo per cui la propaganda russa non usi questi fatti. Secondo me, non ci è mai stata una preparazione per un crimine contro umanità più grave di questa. Il piano non è stato attuato solo a causa del fatto che l'Unione Sovietica nel 1957, aveva già troppe bombe atomiche e sarebbe  stato impossibile raggiungere quei livelli di impunità, che si sono verificati in Jugoslavia, Iraq, ed ecc.


Non ho intenzione di idealizzare l’ACC ed attribuirci eccessiva umanità (la qualità che è praticamente assente dal «cervello»). Semplicemente gli accordi di Bretton Wood del 1944  promettevano sicuramente più vantaggi economici ed erano molto meno pericolosi di una guerra nucleare con prospettive poco chiare. Dopo tutto, anche a Hitler, a suo tempo, sembrava di aver fatto bene tutti i calcoli e che dopo 8 settimane dal attacco all'Unione Sovietica, la guerra sarebbe finita. Sappiamo tutti invece quali sono stati i risultati del piano «Barbarossa».  Quindi, una guerra nucleare con l'URSS non era per niente inclusa nei piani del «cervello».

 
Ricordatevi anche la crisi caraibica, che si è svolta dal 22 ottobre al 22 novembre del 1962. Si era arrivati al punto che Kennedy praticamente desse l'ordine di iniziare il bombardamento nucleare di Cuba e le truppe sovietiche a Cuba. Ricordatevi anche in che strano modo erano stabiliti i contatti tra un residente della intelligence sovietica a Washington, il colonnello Aleksandr Feklisov,  e gli assistenti del presidente Kennedy, e come solo lo scambio di informazioni a questo livello di potere, al quanto basso, ha permesso di  evitare una guerra nucleare. A proposito, accidentalmente o meno, ma negli anni ‘40 era proprio Feklisov a fare da tramite per il trasferimento da
Klaus Fuchs in Gran Bretagna delle informazioni importantissime sulla bomba atomica. Ciò è Feklisov aveva già lavorato con i rappresentanti del ACC, dove era già conosciuto e di cui si aveva una certa fiducia.

Solo per un miracolo, i due inadeguati capi di potenze nucleari - gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica – avevano quasi portato il mondo alla catastrofe. Le sanzioni infatti erano arrivate abbastanza rapidamente. Il 22 novembre del 1963, esattamente un anno dopo la crisi, è stato ucciso Kennedy. Un anno più tardi, a ottobre del 1964, è stato dimesso Khrusciov. Ognuno ha ricevuto quel che si meritava: colui che aveva più colpa - un proiettile, l’altro - una pensione.

 
Quindi, non vi è alcun particolare mistero sul perché è stato ucciso Kennedy. Grazie alla sua inadeguatezza aveva messo sotto un serio pericolo tutto il business del «cervello». Da allora, i requisiti per i capi di Stato delle potenze nucleari erano diventati più severi, e le persone inadeguate non venivano più messi al potere.

    

Sul settore immobiliare.


Ho ricevuto dei commenti sul fatto che tutti gli articoli da me pubblicati sono stati scritti «appositamente dagli immobiliaristi» per pubblicizzare le loro proprietà. Di circa un milione di persone che ha letto l’articolo originale, diverse decine hanno creduto che tutti i fatti sono stati inventati per scopi promozionali degli immobili in Crimea.


Che cosa posso dire? Per essere onesti, sono molto sorpreso che il numero di queste persone è così piccolo, pensavo ne sarebbero stati molti di più. Per chiarire una volta per tutte, l’autore di questi articoli è il diretto ideatore e realizzatore del complesso immobiliare in Crimea (di cui si parla alla fine del primo articolo), quindi non esiste nessun accordo tra “gli immobiliaristi” e chi ha “inventato i fatti”.

 

La ragione principale per cui è stato scritto il primo articolo era la stanchezza di sentire le assurdità di vario genere circa le cause della crisi e le previsioni idiote sulla sua durata. Era nata la voglia di aiutare le persone normali a chiarire la situazione e spiegare che cosa sta succedendo e perché, nella speranza che ciò possa contribuire a ridurre il numero di errori e consentire di superare la crisi con meno perdite.

 
Il secondo obiettivo era quello di spiegare qual’era il modo migliore per salvare il proprio denaro. Sono assolutamente certo dei miei ragionamenti e gli eventi correnti sostengono sempre di più la mia tesi.

 
A coloro che invece non hanno niente in particolare da salvare e hanno a che fare con dei problemi quotidiani, come quelli di dare da mangiare alla propria famiglia, non perdere il posto di lavoro e sopravvivere in questi prossimi due anni molto difficili, auspico di cuore buona fortuna.

 
Presto andrà tutto bene.


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     Continua



Fonte: http://www.arteksgroup.com/Article_about_crisis4.html
Tema: Crisi: cause e previsioni | Aggiunto: (14.07.2009) | Autore: ООО «Stroitelnaia kompania Arteks»
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