Le vere cause della crisi economica globale. Parte 4 (10.04.09) - Crisi: cause e previsioni - Risorse - Perestroika sistemica globale
La crisi vista dalla Russia La perestroika è qui.
Ora tocca a tutti...
(...certo, non a tutti nello stesso modo).
Uno sguardo dei pioneri della "ricostruzione":
i russi, "esperti" mondiali per eccelenza
in qualsiasi tipo di
"crisi", "rivoluzione", "regime" e "ismo".
Stanchi ? Sì, anche. Ma difficilmente rimbambibili.
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Le vere cause della crisi economica globale. Parte 4 (10.04.09)

         In questo quarto articolo prima di tutto vorrei rispondere alla domanda molto frequente: “Perché l’ACC (“Centro di Controllo di Area” o “Area Control Center” (NdT: “Un gruppo di persone che secondo l’autore controlla il mondo”) improvvisamente e senza alcun motivo ha deciso di cominciare ad “amare” la Russia e renderla uno dei centri di potenza mondiali?”.  Questa è davvero una questione importante senza risposta alla quale è difficile capire molto di ciò che sta succedendo in questa fase della crisi economica globale.


Infatti, i popoli che vivono in Russia hanno alcune particolarità psicologiche, culturali e storiche grazie alle quali l’ACC già per un bel po' di secoli abbastanza metodicamente fa dei seri sforzi per ridurne la quantità (russi, ucraini, bielorussi, ebrei, tartari, kazaki e ecc). Tutto con lo scopo di  spingerli verso i “margini” di sviluppo mondiale, onde di correggere la loro storia, creare un’immagine propagandistica dei popoli «selvaggi» e «barbari». Le politiche specifiche, scelte nei confronti di alcune popolazioni, hanno avuto delle loro peculiarità e differenze, ma nel complesso l'obiettivo finale è stato unico per tutti il popoli della “zona russa”. E poi improvvisamente è accaduto un tale «miracoloso» cambiamento nell’atteggiamento. Infatti, tutto questo non è molto chiaro anche alle persone molto, molto intelligenti.


Prendendo come esempio il discorso di Putin a Davos, di cui si è parlato nell’articolo precedente, effettivamente molti sono rimasti perplessi. Infatti, Putin aveva detto delle cose «strane»: un nuovo ordine mondiale, con diverse nuove valute internazionali, cambiamento di ruolo degli Stati Uniti (drastica riduzione) e del ruolo mondiale della Russia (forte aumento). E Putin ne parla in realtà da molto tempo.  Il primo intervento sulle nuove valute mondiali ho personalmente notato nei mesi di luglio e agosto del 2008, mentre gli accenni al passaggio verso i pagamenti in rubli per il petrolio e il gas sono stati fatti da lui ancora prima.


Le persone intelligenti e di buon senso non sanno e non capiscono come trattare queste affermazioni, perché le forze delle economie russa e americana sono semplicemente imparagonabili, e quando mai potrebbero essere tolte delle funzioni del centro del mondo agli Stati Uniti? Allora si conclude che Putin ha “perso il senso della realtà” e che i fiumi di soldi dal petrolio e gas hanno influenzato sulla capacità dei capi di stato di valutare adeguatamente la situazione.

 

Naturalmente, se gestita in modo corretto, l’economia russa potrebbe davvero seriamente migliorare, ma questo richiede due condizioni ferree:

1.      una tale gestione, che permetta il suo intensivo sviluppo (con l'accento sulla crescita industriale e agricola, e non solo su esportazioni di idrocarburi).

2.      il tempo, che deve trascorrere da quando questa buona gestione veramente inizi fino a quando si riceveranno i primi risultati, quindi parliamo di almeno 20 anni.

 

Si può tracciare un'analogia con la Cina, che ha impiegato appunto 20 anni di politica economica quasi perfetta per riuscire ad arrivare fino al punto, quando tutto il mondo è stato costretto a riconoscere il suo potere. Quindi, le persone intelligenti come l’analitico Mikhail Khazin ascoltano le dichiarazioni di Putin, Medvedev e Nazarbayev (NdT: presidente di Kazakistan) (il quale ha anche proposto l'introduzione di una nuova  valuta mondiale), le confrontano con la realtà, e concludono che di fatto le cose non stanno per niente così.

 
Prima di tutto, non è stato fatto praticamente nulla per un efficace sviluppo della economia russa, ma al contrario, tutti i fondi erano detenuti negli Stati Uniti, quasi nessun investimento da parte dello Stato in materia di sviluppo e di ricostruzione delle infrastrutture e industria, e così discorrendo.

 
Alle posizioni manageriali, comprese quelle più in alto, nella stragrande maggioranza dei casi, sono state nominate le persone che non si distinguono né per la competenza, né per un elevato livello di conoscenze e di professionalità, né per il talento e la capacità di  organizzare il lavoro nel settore di pubblica amministrazione a loro affidato.
Al contrario, la loro principale caratteristica è di essere degli abilissimi «cortigiani», che sanno come mantenere i rapporti con gli alti funzionari e come convincerli efficacemente della propria indispensabilità e «successo» come leader.

 
Vedendo tutto questo, viene da se la conclusione che Medvedev e Putin, nei loro discorsi sul futuro meraviglioso della Russia, esprimano il loro personali, puramente umani desideri e sogni, che però non sono per nulla collegati con la realtà dei fatti.  
La stessa idea hanno i capi di stato di alcuni altri paesi (quelli che sono fuori dal giro del ACC), nonché vari politici, scienziati ed esperti. Loro cercano di capire su che cosa si basa questa convinzione, si potrebbe anche dire, sicurezza di se stessi ?

 

Come risultato allora, trovano delle risposte e dicono, che la Russia ha fatto una scommessa sull’«arma dell’energia» e «ricatto energetico», giocando la carta di dipendenza energetica in Europa (anche se vi sorge una domanda: «E che c’entrano qui gli Stati Uniti, visto che non hanno alcuna dipendenza dalla Russia per il gas e non una significativa dipendenza dal petrolio?»). Poi forniscono qualche altra, non molto logica spiegazione, che però non gli riesce molto bene, lasciando ancora poco chiari due elementi contraddittori: da un lato, piuttosto modeste possibilità della Russia odierna, dall’altro, apparentemente esagerate pretese su un forte aumento del suo ruolo nel dispositivo globale.

 
Per capire che le possibilità della Russia, in realtà, sono molto più modeste di quanto non sembri alla maggior parte dei lettori, va preso in considerazione quanto segue: dopo il crollo dell'URSS, si continua a vivere sul territorio della Russia, e quindi di percepire il nostro Stato, come l'erede principale della potenza economica e militare, che possedeva l’Unione sovietica. Ma va compreso, che la Russia, rispetto all'Unione Sovietica, ha solo la metà di popolazione, il suo esercito, la marina e aviazione militare sono di circa 8 volte meno potenti di quelle dell'Unione Sovietica, l’economia russa è 3 volte più debole, ed inoltre, è stato quasi irrimediabilmente perso un’enorme potenziale ingegneristico, scientifico, formativo e tecnologico dell'URSS.

Tali perdite sono dovute sia al fatto che una parte è rimasta sul territorio degli Stati ex repubbliche sovietiche, sia (maggiormente) alle politiche perseguite a partire dal 1991 con la relativa impostazione economica. Noi, invece, quelli che vivono in Russia, inconsciamente pensiamo, che vista la diminuzione relativamente piccola del territorio nazionale (da 22,4 milioni km.q. a 17 milioni km.q.), anche le possibilità del paese, confrontate a quelle del Unione Sovietica, sono cambiate di poco.  Purtroppo, questo non è esattamente così.


Coloro che vivono in Europa occidentale, negli Stati Uniti e in alcune ex-repubbliche sovietiche, in particolare sul Mar Baltico e le regioni occidentali dell’Ucraina, la differenza tra le capacità della Russia e dell'Unione Sovietica vedono molto meglio. Quindi le dichiarazioni e le azioni dei leader russi li «tagliano» l’orecchio in misura più forte.

 

Infatti, come si può seriamente pensare che coloro che hanno speso un'enorme quantità di tempo, di fatica e di soldi, spargendo i fiumi di sangue, per ottenere diritto di stampare il denaro mondiale, all’improvviso, senza alcun valido motivo, trasferiranno questo  diritto (se non interamente, ma almeno in parte) ad un paese come la Russia, cui numero in classifica economica mondiale non è né primo, né secondo, ma vicino al ventesimo?

 
Naturalmente, la normale analisi logica fornisce una risposta univoca: l'inadeguatezza, se non peggio. E il trucco sta proprio qui, non vi è nessuna inadeguatezza da parte di Medvedev e Putin.  Loro esprimono ciò che accadrà realmente: la Russia diventerà veramente  uno dei principali centri di potere mondiale.


Il merito in tutto questo però non sarà della Russia, ma bensì del ACC. Solo che Medvedev e Putin non possono svelarlo, facendo invece vedere che si tratta del loro obiettivo personale, il loro compito come dei dirigenti dello Stato, dove, credo, siano veramente sinceri nel desiderare la prosperità della Russia.

 
L’ACC, per definizione, non è un buon samaritano, che ha deciso di far felice la Russia e le nazioni che la popolano da secoli. No. L'ACC non si era mai distinto per un particolare amore nei suoi confronti, solo che ora è costretto a prendere una tale decisione. Non ha altro dove andare, questa è praticamente l'unica soluzione che potrebbe adottare il «cervello» nella situazione che si sta creando. Si tratta di un caso piuttosto raro, quando la situazione non dipende più dal ACC. Le persone possono essere comprate o forzate per fare ciò che serve, ma la natura non può essere controllata.

 
Il motivo di cambiamento dei piani del ACC in relazione alla Russia è che nei prossimi anni avrà luogo un significativo cambiamento climatico su una buona parte del territorio degli Stati Uniti, il Canada e l'Europa occidentale.

Voi tutti, probabilmente avete sentito i dibattiti burrascosi sull’argomento. Negli ultimi anni, alcuni scienziati hanno sostenuto l’idea del riscaldamento globale e l'imminente catastrofe planetaria, altri scienziati smentiscono e urlano che in realtà sta cominciando il raffreddamento globale e sta arrivando la nuova era glaciale. Intorno a queste polemiche, negli ultimi tempi, sono state appositamente create le informazioni distorte, che rendono estremamente difficile vedere il quadro reale della situazione, soprattutto per le persone che non ha  possibilità o desiderio di spendere un mare di tempo e di fatica per capirci qualcosa.

Proverò a spiegare.

 
I media parlano molto del attuale riscaldamento globale. Ma a quanto pare esso procede in modo molto lento e nei prossimi 100 anni, la temperatura potrebbe salire forse di 10, o forse di 8, o forse di 3 gradi centigradi. D'altra parte, prendendo in considerazione le affermazioni di altri ricercatori, non è del tutto chiaro se la temperatura andrà ad aumentare, o viceversa, a diminuire, e comunque, a quanto pare, non farà in tempo ad incidere sulla vita della nostra generazione e della generazione dei nostri figli. A quanto pare, per il momento non c’è molto da fare, e si vedrà meglio tra 50-60 anni. In generale, le informazioni sul riscaldamento globale per i viventi non sembrano essere troppo rilevanti.

Inoltre, si parla molto della presunta distruzione dello strato di ozono ed effetto serra causato dal aumento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, e che queste emissioni nell'ambito del protocollo di Kyoto devono essere diminuite.  D'altro canto, un folto gruppo di scienziati, sulla base di ricerche simili, cercano di convincere tutti che non vi è alcuna riduzione dello strato di ozono. Si dice che anche se la distruzione ci fosse stata, non sarebbe accaduto niente di grave con la natura, perché il contenuto di anidride carbonica in atmosfera qualche migliaio di anni fa (alcuni parlano di centinaia di migliaia o milioni di anni), era già arrivato ai livelli molto più elevati rispetto a quelli che potrebbero essere raggiunti nei prossimi decenni, e non è successo niente. La vita sulla Terra non si era estinta, ed in generale, si tratta non di riscaldamento globale, ma di raffreddamento globale (Ice Age), quindi tra 100 anni la temperatura diminuirà degli stessi 10 o 8 gradi centigradi.


E poi, l'esattezza delle affermazioni sulla distruzione dello strato di ozono è stata fortemente compromessa dallo scandalo scoppiato qualche anno fa, ma poi rapidamente dimenticato, sul fatto che i DuPont (ACCisti al 100%) hanno sponsorizzato la ricerca «scientifica» sui «gravi» pericoli di riduzione dello strato di ozono ed, in particolare, sui danni che procura gas Freon (il principale refrigerante utilizzato in tutto il mondo) per lo strato di ozono terrestre. Come si è rivelato poi, sono stati proprio i DuPont ad acquistare i brevetti per la produzione di sostituti del Freon, utilizzati in condizionatori d'aria, frigoriferi, bombolette aerosol, ecc. Hanno finanziato una gigantesca campagna pubblicitaria di isteria planetaria, ottenuto la sottoscrizione del protocollo di Montreal, costringendo un gran numero di fabbricanti di elettrodomestici, automobili, di sostanze chimiche per uso domestico ed altri al passaggio verso un nuovo «sicuro» refrigerante. Il quale era ovviamente volte più costoso del freon e il diritto esclusivo sulla sua produzione e vendita delle licenze apparteneva ai DuPont-Bronfman.

 
Si ipotizza che le dimensioni di profitti ottenuti dai Dupont si aggirassero attorno ai 220 miliardi di dollari in un solo anno 2005. Come risultato di questo spettacolo da circo è stata la rovina di due terzi dei maggiori fornitori di prodotti chimici nel mondo. Poi però si è scoperto che il freon nella distruzione dello strato di ozono non gioca quasi nessun ruolo ed il suo «danno» era estremamente vantaggioso solo ed esclusivamente per i Dupont.

 
Molti di chi ha seguito questa facenda fino ad oggi rimangono diffidenti nei confronti di qualsiasi “discussione” in materia di ambiente, in attesa di una nuova frode.


In generale, in questioni del cambiamento climatico, vi è una completo caos informativo. La maggior parte di questo delirio sul raffreddamento / riscaldamento del pianeta, credo, sia stato appositamente messo in circolazione, per impedire a chiunque una qualsiasi comprensione di cosa sta succedendo realmente.


Esiste infatti un modo molto efficace per nascondere le informazioni vere: mischiarle con una enorme quantità di informazioni false, ma plausibili, che rende l’analisi ed identificazione delle parti veramente attendibili un processo troppo laborioso e lungo. Questo metodo si applica quando in origine l’informazione «pericolosa»  è impossibile nascondere, eliminare o distruggere completamente.


Quindi, per gestire la situazione di questo tipo, si applica la seguente tecnica: individuare le informazioni che sono apparse per prima, analizzare il momento della loro apparizione, che cosa esattamente comunicavano e dopo quanto tempo e con quale dinamica veniva lanciata la contro-informazione. Questa analisi preliminare permetterà di vedere il vero schema della situazione. Inoltre, bisogna concentrarsi sull'analisi degli argomenti originali e degli argomenti contro.

 
Tornando al nostro discorso: nei primi anni novanta sono apparse le informazioni sul fatto che sta succedendo qualcosa di strano con la corrente calda di Gulf Stream (la Corrente del Golfo), una gigantesca stufa, che riscalda tutto l'anno una gran parte del territorio degli Stati Uniti e l'intera Europa occidentale e del nord. Il volume del flusso della Corrente del Golfo è di 50 milioni di m3 d’acqua al secondo, che è 20 volte superiore al flusso di tutti i fiumi del mondo messi insieme. La sua capacità termica è di circa 1,3-1,5 petawatt (petawatt = 1015 watt), pari alla potenza di un milione di stazioni nucleari.

La Gulf Stream garantisce al Europa e gli Stati Uniti la temperatura media annuale di 9-10 gradi centigradi più alta rispetto alle regioni che si trovano sulle latitudini analoghe, come quelle della parte europea della Russia, la Siberia e l'Estremo Oriente.
Di conseguenza, in Europa e nella significativa parte degli Stati Uniti è presente il clima molto mite e favorevole all'agricoltura. La resa media delle piantagioni di cereali in Germania, Francia e Regno Unito ammonta a 70 quintali per ettaro, in Svezia - 60, in Irlanda - 85, mentre  in Ucraina – solo 24 ed in Russia - circa 17 quintali. In Germania, Francia, Belgio ed altri non ci sono periodi di siccità e gelate, che distruggono le coltivazioni, mentre in Russia e in Ucraina sono regolari.

 
Così, la Corrente del Golfo per gli Stati Uniti e l'Europa occidentale è un dono dall'alto, grazie al quale il calore equivalente a quello prodotto da un milione di impianti nucleari, costantemente, giorno dopo giorno, scalda il territorio, aumentando drasticamente l'efficienza delle loro economie in generale e l'agricoltura in particolare. Quindi, negli anni ‘90 sono apparsi messaggi degli scienziati sul indebolimento della sua potenza, e addirittura scomparsa in alcuni tratti, in particolare, andando verso il nord.


A seguito di ulteriori studi è stato rilevato che i cambiamenti nella Corrente del Golfo sono causati dal intensivo scioglimentodei ghiacci in Groenlandia e l'Artico in generale. Una enorme quantità di acqua dolce (il ghiaccio non è salato) rafforza la corrente fredda di Labrador, che attraversa la Gulf Stream, e con la sua densità d’acqua, che diminuisce sempre di più, “sposta” la più salata e densa Gulf stream in profondità. Desalinizzazione del Mare Glaciale Artico a causa di fusione del ghiaccio artico contribuisce altrettanto ad abbassare la corrente del golfo. Inoltre, alcuni scienziati sostengono che, a causa dello scioglimento di multikilometrica striscia di ghiacci, diminuisce il suo peso e modificando la geometria della crosta terrestre nella zona di Groenlandia (dove è più alta), impedisce alla Gulf Stream di scorre, come di consueto, a nord, verso le rive del Ovest e del Nord Europa.

 
In generale, viene fornito un gran numero di motivi per cui la Gulf Stream cambia traiettoria. Non tutti gli argomenti sono ugualmente convincenti. Si può parlarne e discuterne molto, ma in realtà, questa non è la cosa principale. Quel che conta è che vi sia un fatto reale: la Gulf Stream cambia la direzione di movimento, e si indebolisce molto più velocemente di prima. In un arco di tempo molto breve (di solito parlano di 3-5 anni), la Corrente del Golfo “farà inversione” verso l’Africa non raggiungendo più le coste della Spagna, Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Islanda e isola Spitsbergen.


In questo modo non sarà necessario aspettare 100 anni per sentire alcuni dei cambiamenti climatici. Nove gradi supplementari concessi all’ Europa, così come alle parti centrali e orientali degli Stati Uniti, scompariranno molto presto. Se tali cambiamenti si andrebbero a verificare in altre regioni (Africa, America del Sud, ecc), l'Occidente se ne sarebbe fregato e dimenticato presto. Ma la situazione è diversa.


Saranno fortemente danneggiati le regioni del mondo più economicamente sviluppate. Cambierà radicalmente il clima nella maggior parte degli Stati Uniti e Messico (la desertificazione di vaste zone), è un brusco raffreddamento (simile al clima della Siberia) andrà a insediarsi nel Regno Unito, Norvegia, Germania, Svezia, Austria, Danimarca. Il forte peggioramento del clima accadrà in Francia, ed il clima di Spagna vedrà un forte aumento di umidità.

 
 Per qualche anno dopo la comparsa delle informazioni sui problemi con la Corrente del Golfo, non ci è stata nessuna reazione esterna. Evidentemente il «cervello» non le ha dato importanza all’inizio. Poi, sospettando qualcosa, ha deciso di provarla scientificamente ed assicurarsi che sia vera, vista la gravità del argomento ed alto prezzo di un errore. Solo allora, all’incirca nel 1999-2000, i media hanno fatto passare un forte flusso di contro-informazione scientifica. Alla fine il tutto si è ridotto ad una controversia: raffreddamento o riscaldamento globale, e di quanto,  5 o 10 gradi centigradi, e tra quanto, 100 o 200 anni ? Insomma, è diventato un dibattito sul futuro lontano, irrilevante per i prossimi 100-200 anni. Come risultato, tutti abbastanza tranquillamente ascoltano le informazioni sullo scioglimento ad alta velocità dei ghiacci in entrambi i poli e in Groenlandia.

 

Lo scioglimento dei ghiacci in Antartide rappresenta un’altra grave minaccia. Il ponticello che collegava al continente la piattaforma dighiaccio di Ross è diminuito nelle sue dimensioni.  Prima ancora si sono sciolti in brevissimo tempo i ghiacciai Larsen A e Larsen B, che proteggevano il ghiacciaio di Ross,il principale fornitore degli iceberg, dalle acque più calde. Nel futuro prossimo (1-3 anni) sarà pronto quindi per staccarsi completamente dall’Antartide.  La superficie di questo ghiacciaio è di  487 000 km2 , pari circa alla superficie della Francia, il suo spessore va da 200 a700 metri e le dimensioni raggiongono 800  per 850 km. Se questo «piccolino» si stacca e, arrivando verso le latitudini più calde, ci si scioglierà, il grado si salinità in molte zone del oceano mondiale cambierà notevolmente. Tale dissalazione avrà una forte influenza su alcune delle correnti e contribuirà a vari disastri naturali e cambiamenti climatici. Oltretutto lo stacco del ghiacciaio di Ross accelererà notevolmente lo scioglimento della restante parte di Antartide.


A quali conclusioni è giunto l’ACC in seguito alle ricerche sull’attendibilità di questo problema è evidente almeno per il solo fatto, che se negli anni ‘90 veniva condotta la distruzione della Russia come un unico stato, negli ultimi 9-10 anni, la situazione è cambiata notevolmente. Evidentemente, l'ACC è ora del parere che hanno ragione quei scienziati che affermano che:

  • tra tutti i paesi europei, nella posizione più favorevole si troveranno prima di tutti la Russia, e poi l'Ucraina e Kazakistan (anche se quest'ultimo non è un paese europeo);
  • la desalinizzazione del Mare Glaciale Artico ed aumento della sua temperatura cambieranno i flussi locali della zona dello Stretto di Bering e Chukotka, e questo porterà le acque del ramo nord della calda corrente pacifica Kurosivo nei Mari di Bering, Ciukotskoe ed Estsiberiano. Di conseguenza, il vasto territorio della Siberia orientale, Estremo Oriente, Chukotka e Kamchatka diventeranno molto più adatte per la vita e l'agricoltura, grazie alla stabilizzazione di un clima  più caldo e mite.

 
Ora vediamo se ci sono altre prove del fatto che il «cervello» ritiene queste informazioni affidabili e la prende in considerazione per alcune determinate scelte.


La Russia ha cominciato inaspettatamente occuparsi del Artico con l'obiettivo di «marcare con pali» la propria zona off-shore nel Mare Glaciale Artico. Sento spesso che gli Stati Uniti, il Canada ed altri paesi non glielo permetteranno. State pur tranquilli: questa richiesta da parte della Russia sarà soddisfatta al suo favore a 100% . L’ACC ne è il diretto interessato.  


Un’altro piccolo, ma abbastanza interessante  fatto è la dichiarazione del Console generale degli USA in Russia -  Kurt Armend -  in quale ha svelato che da un po' di tempo, su iniziativa del governo degli Stati Uniti, sta andando avanti il negoziato con i russi per l’abolizione del regime di visti tra la Russia e gli Stati Uniti. Evidentemente molto presto un tale numero di americani dovrà  recarsi in Russia per la realizzazione degli ambiziosi piani del ACC, che la necessità di avere un visto rappresenterà un grande ostacolo tecnico.


Aggiungiamo a questa lista anche i messaggi provenienti dall'Ucraina, la quale «offendendosi» con l'Occidente, nei primi di aprile di quest'anno, ha dichiarato l’intenzione di abolire il regime unilaterale di esenzione da visti per i cittadini degli Stati Uniti e della CE in visita in Ukraina, ma due giorni dopo ha smentito questo annuncio.

 
Primo vice-premier della Russia Igor Shuvalov il 23 marzo del 2009 ha dichiarato che entro il 2020 la Russiadiventerà il più attraente paese dove vivere nel mondo. Vorreste dire che questo è un altro sognatore in aggiunta a Medvedev e Putin? No, è semplicemente una persona informata. Al termine della sua dichiarazione, ha addirittura sottolineato che le sue parole «non sono né una favola, né assurdità».  E’ solo che gli uomini di stato devono comunicare al popolo quel che sanno e quello su cui stanno lavorando col ACC nel momento giusto, altrimenti sarebbe difficile poi spiegare il motivo per cui tutto quanto è successo da se ed in modo poi così fortunato. E 'fondamentale che tutti sappiano di chi fosse il merito.


Se la nostra leadership non riesce neanche a costruire un modello efficace di gestione della propria economia (non si è stati in grado neanche di copiare il modello cinese di sviluppo economico), da dove allora poteva uscire fuori  questa ambizione geopolitica?

 
La trasformazione della Russia in un nuovo centro del mondo sarà simile a quella degli Stati Uniti.  Quando alla fine del XVIII - inizi del XIX secolo il «cervello» prese la decisione di crearsi un «corpo», la scelta non  necessariamente doveva cadere proprio sul territorio degli Stati Uniti. Quasi con lo stesso successo si poteva creare un nuovo stato  in America del Sud, sul territorio di Argentina, Brasile e paesi vicini. Anche se questi paesi erano diventati indipendenti a partire dal primo quarto del XIX secolo, erano ancora molto deboli, e la questione della loro indipendenza sarebbe stata facile da «risolvere». A proposito, se il «corpo» fosse stato creato in America del Sud, il problema con la creazione di un nuovo «corpo» oggi non si sarebbe posta.


Quando si crea il «corpo» ci sono alcuni requisiti per il territorio e il numero di popolazione da rispettare. Negli Stati Uniti sono stati soddisfatti rapidamente. Nel periodo dal 1836 al 1845, era annesso il Texas e poi, a seguito di guerra del 1846-1848, Nevada, New Mexico, California, Arizona e Utah. In totale gli Stati Uniti si erano appropriati didue terzi del territorio messicano, qualcosa come più di 3 milioni di km2 (pari alla superficie di sei France o dodici Regni Uniti). Il problema dell’aumento della popolazione si risolveva attraverso l'immigrazione. Dal 1820 al 1920 negli Stati Uniti si erano trasferiti (dall’Europa) 30-40 milioni di persone. E prendendo in considerazione gli immigrati da altri continenti, il numero totale ammonta a 50 milioni di persone.


In generale è stata un’operazione grandiosa e si potrebbe dire geniale, che richiede un racconto a parte. Era organizzato un lavoro ideologico molto specifico con la popolazione, la pubblicità giusta (nel contesto del XIX secolo (niente radio, tv, giornali, internet)!) e, di conseguenza, decine di milioni di persone avevano preso e se ne sono volontariamente andati  non neanche in un'altra città e neanche in un altro paese, ma in un altro continente, a migliaia di chilometri di distanza da casa. Bisogna anche considerare che nel XIX secolo gli immigrati non partivano per la pappa pronta, come era stato dopo, nella seconda metà del ventesimo secolo, ma praticamente sulla terra nuda. Le «perdite» demografiche di Gran Bretagna sono stimate a 41% (!), e della Svezia a 22%, sotto tacito consenso da parte dei governi, che avevano permesso questa fuga della propria popolazione attiva e quindi forza lavoro!Beh, l'ACC è composto dalle persone veramente intelligenti.

 
Andiamo avanti.

 
Nel 1867 il governo della Russia zarista ha venduto agli Stati Uniti l’Alaska, aggiungendo così al loro territorio circa 2 milioni di km2. Poi è stato scritto un mare di libri che giustificavano il motivo per cui lo zar russo poteva tranquillamente gestire Kamchatka e Chukotka, e ciò non era «lontano», ma la gestione dell'Alaska, a distanza di poche decine di chilometri da Chukotka, gli era diventato difficile, perché oramai era «troppo lontano», e quindi proprio per questo motivo la si dovette vendere agli americani. Tuttavia, alcuni ricercatori un po’ sorpresi riferiscono che nel Senato degli Stati Uniti si erano svolti dei dibattiti accesi a tal proposito e la maggioranza dei deputati insisteva sul  non accettare l’Alaska all’interno degli Stati Uniti in nessun caso. Una situazione incredibile: lo zar non vede l’ora di dare l’Alaska all'America, ma negli Stati Uniti nessuno la vuole. Quindi l’ACC aveva dovuto fare un grande “lavoro” con i senatori per farli accettare l’Alaska. Infatti, come si faceva a lasciare un tale enorme pezzo di terra sul continente nordamericano alla mercé dello Stato, che nel futuro prossimo avrebbe potuto diventare un rivale degli Stati Uniti, e minacciare dal continente il suo territorio. Bisognava prevedere e prevenire un qualsiasi possibile pericolo per il «corpo».


Alla fine del XIX secolo, come ultimi ritocchi, sono stati annessi da parte degli Stati Uniti, i precedentemente indipendenti, Hawaii e Porto Rico.

 
A proposito, a seconda della gravità di problemi che presto avranno gli Stati Uniti, e, a seconda delle loro dinamiche nei prossimi anni, io non mi sorprenderò affatto se all’improvviso l’ACC «si ricorderà», che la Russia non ha venduto Alaska per sempre, ma la data in affitto presumibilmente solo per cento anni, e sarebbe giusto ridargliela indietro.


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Fonte: http://www.arteksgroup.com/Article_about_crisis4.html
Tema: Crisi: cause e previsioni | Aggiunto: (15.07.2009) | Autore: ООО «Stroitelnaia kompania Arteks»
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