Le vere cause della crisi economica globale. Parte 5 (Seguito) (05.06.09) - Crisi: cause e previsioni - Risorse - Perestroika sistemica globale
La crisi vista dalla Russia
La perestroika è qui.
Ora tocca a tutti... (...certo, non a tutti nello stesso modo).
Uno sguardo dei pioneri della "ricostruzione":
i russi, "esperti" mondiali per eccelenza
in qualsiasi tipo di "crisi", "rivoluzione", "regime" e "ismo".
Stanchi ? Sì, anche. Ma difficilmente rimbambibili.
Le vere cause della crisi economica globale. Parte 5 (Seguito) (05.06.09)
3.Sulla Cina
La Cina quest'anno intende
mostrare la crescita del 6,5%, esibendo la propria versione della crisi: tutto
crolla e lei cresce.
L’economia cinese è così: da un lato sembra essere fortemente integrata nell'economia
mondiale, ma da l'altro è piena di sfumature che le permettono di creare
un'economia innovativa e protetta, con un potentissimo
mercato interno.
Sono riusciti di non rifiutare il socialismo (la
maggior parte dei suoi lati positivi), e al tempo stesso di sviluppare la
proprietà privata e le relazioni capitaliste, facendo in tutto questo fiorire
il proprio paese. In vent’anni di
politica economica quasi perfettala Cina ha fatto una grande strada, diventando una
delle più importanti economie del mondo. Ed ecco che il ministro delle Finanze
degli Stati Uniti Timothy Franz Geithnerè andato chinandosi a chiedere alla Cina di fare il gioco americano, onde evitare di
rovinare la parassitaria economia americana prima del dovuto. Darci i «consigli-ordini»,
come di solito fanno gli Stati Uniti nella maggior parte degli altri paesi, qui
non funziona. Non è né paese, né economia, né la leadership adatti.
Ancora una volta, vorrei dire che la soluzione migliore per la Russia, sarebbe quella di
copiare la maggior parte delle decisioni economiche che la Cina ha adottato e attuato
negli ultimi 20 anni. Certamente, una copia è sempre leggermente peggio del
originale, ma è sempre meglio di quel che abbiamo oggi in Russia. Noi invece
per quasi tutti questi anni, ci siamo mossi nella direzione sbagliata, ma di
questo parleremo un’altra volta.
A proposito, vorrei farvi notare che in
Cina è vietata l'istituzione di banche private, quindi tutte le banche sono
o statali o per azioni. Tutti e tre principali giganti bancari di sviluppo in
Cina appartengono allo Stato. Tra quelli
invece commerciali (oper azioni), i più
grandi quattro hanno come azionista principale lo Stato cinese.L'attività delle banche per azioni, senza la
partecipazione dello stato è regolamentata rigidamente, per questo le «porcherie»
nel settore bancario in Cina non succedono.
Come secondo voi avevano reagito gli Stati Uniti a questo «crimine della Cina contro
la libertà di economia»? Giusto, pensate bene. E come gli aveva risposto la Cina ? Avete indovinato anche
qui.
Di conseguenza, quando in Russia il tasso di rifinanziamento era del 12,5%, in
Cina era di circa 6%, e i prestiti venivano dati all’industria, l'agricoltura e
la popolazione a 7-10%.
Ok, più in dettaglio parleremo della Cina un’altra volta. Vorrei aggiungere solo
un’altro interessante dato.
La Cina nel
periodo tra febbraio e maggio 2009
ha aumentato l’acquisto di metalli non
ferrosi sui mercati mondiali più di 7 volte rispetto allo stesso periodo
del 2008, ad esempio, del piombo, e non per gettare i proiettili. Si stanno
semplicemente preparando, non vogliono investire ancora in obbligazioni
statunitensi e dollari. Cercanoalternative per i prossimi eventi. Non scattano neanche verso l'oro,
perché sono ben consapevoli della vera politica e meccanismo di tariffazione
dell'oro, e capiscono che guadagnare con l’oro può un solo giocatore. Ma i metalli
non ferrosi invece, sono facili e comodi da conservare e il loro valore per
l'industria non andrà a sciuparsi per molti anni.
4. Sul sistema elettorale
Fino
a qualche tempo fa in Europa e nella maggior parte del resto del mondo il
concetto di elezioni non esisteva. Il
potere si ereditava. I zar, i re e gli imperatori venivano incoronati dalla
nascita, secondo il diritto di successione.
Già
allora l’ACC ne controllava qualcuno, influenzato in maniera significativa le loro
decisioni. Ma se il capo di Stato, per qualunque motivo, non “collaborava”, la
prossima volta una reale opportunità di riprendersi il controllo, l’ACC poteva
ricevere solo dopo 10 - 20 - 30 anni, vale a dire dopo la morte del monarca.
Questa attesa era troppo lunga e non
soddisfava l’ACC. Inoltre, anche la corruzione in questi casi spesso era difficile, perché il paese gli apparteneva già di suo e quindi molto spesso i monarchi
adottavano una politica che cercava di migliorare e rafforzare la loro nazione.
Tipicamente, l’ACC non riusciva a
trasformarli in ladri che rubano a loro stessi.
Così, sono stati presi dei provvedimenti per risolvere questo problema: tra il 17° e l'inizio del 20° secolo tutte
le principali dinastie monarchiche d'Europa «miracolosamente» o avevano cessato
d’esistere fisicamente, o avevano semplicemente perso il potere. La gestione monarchica è stata sostituita
da quella elettorale.
Al potere di Stato (presidente o primo ministro)ora ci si arriva attraverso una votazione, e
si rimane là per almeno 4 - 5 anni. Il vincitore viene determinato dai voti
(eccezione fatta per i casi di falsificazione o la frode). Chi vota sono le normalissime ordinarie persone. Per chi si vota li viene spiegato
durante la campagna elettorale, soprattutto attraverso i media. Se avete molti
più soldi di tutti gli altri partecipanti alle elezioni e se vi appartengono i
più influenti dei mass media i vostri chance aumentano in proporzione.
Infatti, nel 70-80% dei casi il vincitore si predefinisce in anticipo. E nel
caso di fallimento non succede niente di grave, tanto, tra 4 - 5 anni il tentativo si ripeterà di nuovo, finché non si
corregge il risultato originale. Questo è il motivo per cui qualsiasi tentativo
di prolungare il mandato dei capi di Stato per almeno 7 anni suscita tale
rabbia e risentimento da parte del ACC e i loro politici e giornalisti.
Il periodo ideale è di 4 anni e non
più di due mandati consecutivi. Dei
4 anni a disposizione un leader in carica ne spenderà 2 per entrare in merito
del discorso (lo Stato è un’entità grande e molto più complessa di qualsiasi
corporazione),e l’ultimo anno – anno e
mezzo preparandosi per rielezione, come risultato per il lavoro autonomo e
riforme serie e ben analizzate non rimane quasi tempo. E’ quindi quello, che
appunto serve al «cervello». Di conseguenza, i leader di Stato sono costretti ad ascoltare e obbedire i fatti
apposta «consiglieri», «esperti» e «scienziati». Hanno paura terribile di
una qualsiasi eventuale riforma impopolare, perché potrebbe interferire con la loro
rielezione (ad eccezione di quelle riforme che sono necessarie al ACC e che quindi
saranno promosse dai mass media).
Pertanto, l'attuale sistema elettorale è un filtro progettato dal ACC per assicurare
il proprio potere. Ovviamente, il tutto accompagnato dalle grida sul trionfo dellademocrazia
in tutto il mondo.
5. Sul ACC
Il
cosiddetto club
Bilderberg è una delle sovrastrutture del ACC. Ne fa parte un
pubblico di origine svariata di circa 300 persone. I principi della sua formazione,
come credo di capire, non sono costanti. Oggi una persona è un Ministro delle
Finanze e fa parte dei partecipanti, ma già domani è rimosso dall’incarico e
non viene più invitato alle riunioni del club. Solo la minoranza possiede i
fondi realmente significativi per l’economia su scala globale. Ed in generale,
300 persone sono troppo numerose per gestire efficacemente il mondo e
sviluppare soluzioni decisive per le sorti dell’umanità. L’ACC è composto da
altre persone, anche se alcuni partecipanti del clubBilderberg ne fanno
parte. L’ACC è notevolmente meno numeroso e consiste da persone che
effettivamente controllano decine di trilioni di dollari, un’enorme patrimonio
reale. Da secoli, là ci sono i propri maestri,
seguiti dal cosiddetto strato di impiegati: «i marescialli»
(tipoGreenspan e Bernanke), «i generali»
(tipo Geithner,Sarkozy,
Kissinger e Soros), «gli ufficiali» e così via.
Il rapporto di potere reale tra l’ACC e il club Bilderberg è simile a quello
tra il governo russo e il parlamento (la Duma), confrontando la quantità di potere posseduta
dai parlamentari con quello di vice-premier e i capi dell’amministrazione del
Presidente: ai primi va l’onore e il rispetto, ai secondi il vero potere e il
denaro. Ed in cima a questa gerarchia stanno i padroni: i Rothschild & Co.
A volte mi viene chiesto il motivo per cui i Rothschild e gli altri ACCisti si
nascondono? Perché non uscire allo scoperto e con tutti quei soldi e potere non
godersi la propria grandeur apertamente di
fronte a tutto il mondo. Forse allora non esiste alcun ACC ?
Che
dire…se stai controllando una parte enorme di tutti gli attivi globali, e strada
facendo hai lasciato alle spalle decine di milioni di cadaveri umani a partire
dal 17° secolo, e davanti a quanto pare, purtroppo, il mondo è in attesa di
altrettanti fiumi di sangue, allora “la pubblicità” è controindicata, perché
pericolosa per la proprio incolumità fisica. Perché far scoprire la propria responsabilità
per gran parte degli eventi che succedono al mondo? Al contrario, storicamente
il buio è un alleato fedele dei ladri, truffatori e altri delinquenti. «Denaro ama il silenzio».
Sulle «teorie cospirative». Come avevo già scritto in precedenza non vi è alcuna cospirazione, si tratta
invece di un gruppo di persone che si è formato in corso della storia e che
guadagna soldi in quantità industriale. E’
solo un business.
Per analogia, prendiamo una qualsiasi impresa forte, che ha dei grandi profitti
e non è del tutto rispettosa della legge. Guadagnare soldi si accompagna con la
lotta contro i concorrenti (sempre), eliminazione di alcuni leader della
concorrenza (a volte), eliminazione degli indesiderati funzionari statali (a
volte), la corruzione dei funzionari pubblici (quasi sempre), la corruzione dei
legislatori (spesso), la rimozione forzata dal potere delle persone
indesiderate (spesso), ecc. Insomma viene condotta una “normalissima” attività economica.
E
se nel caso di un’impresa semi-criminale si tratta di 10-15 persone da
eliminare, sulla scala mondiale il conto va a milioni di persone. Quindi, non
potremmo chiamare complotto tutte le società cui obiettivo finale è quello banale: fare tanti soldi.
Anche
se non mi immagino, cosa farà l’ACC dopo,
una volta raggiunto questo obiettivo? Ho il sospetto che neanche loro
stessi lo sanno.
Ai propri sostenitori e i dipendenti non possono dire apertamente qual è
questo obiettivo, perché è troppo squallido e scontato, ed in generale, inutile.
Pertanto, li vengono fornite altre «nobili» spiegazioni. A ogni gruppo di “dipendenti” viene presentata una specifica
formulazione del «grande obiettivo». Ai Giudei si da come obiettivo finale quel
che è descritto nel Talmud, la
Torah, il Vecchio Testamento e specialmente negli insegnamenti
di movimento
Lubavitch del giudaismo chassidico: far
compiere il destino divino.
A proposito, credo, che il nucleo del ACC se ne frega altamente degli
insegnamenti appena citati. Proprio per questo nel Chassidismo, al quale
presumibilmente appartengono i Rothschild, esiste un postulato che «gli ebrei sono superiori a tutti, e il
Chassidismo è superiore agli ebrei». Questo postulato è utile e necessario
per il lavoro, altrimenti è molto difficile spiegare ai “dipendenti” ebrei,
quei trucchi sanguinosi che vengono periodicamente eseguiti dal ACC con il popolo
ebraico.
Ad altri gruppi religiosi e nazionali dei propri collaboratori l’ACC fornisce
altre giustificazioni teorico-ideologiche e organizzative, come quelle dei
massoni, con la loro costruzione del «nuovo ordine mondiale», e così via.
In
generale, è tutto molto simile a come nella favola «Fantastico mondo di Oz», dove«il grande e terribile» Goodwin distribuiva a ciascuno il suo:
a uno - il coraggio, all'altro - il cervello, al terzo - il cuore, mentre alla
quarta - il ritorno da mamma e papà.
L’importante è fornire una nobile causa
per un malaffare. E’ per questo che appartenere all’esercito del ACC è
proficuo e piacevole.
Devo deludere coloro che credono che se molte persone verranno a conoscenza dell'esistenza
del ACC, qualcosa cambierà. Purtroppo, non
è così. Nulla può avere la forza tale da contrastarlo. L’ACC non controlla la Cina, ma la Cina non pretende di cambiare
l’ordine mondiale. La Cina
per il momento non ne ha bisogno (per almeno prossimi 20 anni), ed inoltre non
possiede neanche la forza necessaria.
In
altri articoli vi parlerò sicuramente della struttura del popolo. Questa struttura deve essere presa in
considerazione, soprattutto da coloro che intendono renderlo felice. Non è
possibile farlo con un popolo astratto,
visto che questo, come un’economia, dispone di un proprio modello. L’ACC lo sa
molto bene ed è per questo che le sue azioni sono così efficaci e ottengono
successo. Altrimenti, sappiamo dove porta la strada
lastricata di buoni propositi, quella che avevano intrapreso nel passato
tali come Pol Pot o Hitler.
Ma in generale, ACCisti sanno e si ricordano molto bene da chi e come hanno
rubato il loro capitale iniziale, si ricordano bene come avevano ottenuto l’abolizionedel divieto del
prestito ad interessenel XVII secolo,
e come proprio da lì era cominciata la loro strada verso la prosperità e
successo.
Nel frattempo, tutti noi veniamo convinti che tutto al mondo sta accadendo da
sé e che la gestione effettiva viene realizzata da tali come Bush, Merkel,
Sarkozy e altri della lista.
Per
quel che riguarda Bush i commenti
non servono, vista l’immagine che tutti abbiamo del suo intelletto e
preparazione. Evidentemente è stato proprio un ragazzo come lui a gestire «realmente»
gli Stati Uniti nei ultimi otto anni.
Per quanto riguarda A. Merkel, a
quanto pare, è una brava donna, specialmente nella semplice comunicazione
umana. Ma ci sarebbe qualche domanda riguardante anche il suo di intelletto.
Per citare solo un esempio, a gennaio, durante il consueto conflitto del gas
tra Ucraina e Russia, ha dato un'intervista sul invio degli osservatori europei
per il monitoraggio di stazioni di distribuzione del gas in Russia, Ucraina e
Slovacchia. Così, parlando ha affermato che vi è una contraddizione, in quanto la Russia dice che cerca di
pompare il gas verso l'Ucraina sotto la pressione di 75 atmosfere, e l'Ucraina
risponde che il gas non sta arrivando e non vi è alcuna pressione nel tubo. Senza battere ciglio Merkel prosegue, dicendo che gli
osservatori-specialisti faranno un analisi chimica per capire se la Russia dice la verità,
quindi la composizione chimica mostrerà tutto.
Stavo pensando, ma forse lei veramente crede che tali analisi vengono
utilizzate per misurare la pressione nei tubi o forse pensa che «Gazprom» a
posto del gas ha cominciato a pompare l’aria in Ucraina?
Insomma,
con la preparazione ed erudizione del leader tedesco è tutto a posto.
E’ stato piuttosto divertente vedere come a maggio di quest’anno a Khabarovsk,
Medvedev ha regalato una mappa geografica a J. Solana, e J.M. Barroso, perché questi per due giorni di seguito
non riuscivano a capire dove si trovano e dove sono stati portati per il
vertice tra la Russia
e l'Unione europea.
A chi interessa consiglierei di seguire le trasmissioni in diretta delle
conferenze stampa di Sarkozy, Brown ed altri. Scoprirete un sacco di cose
interessanti su queste persone, le cose che poi scompaiono dai notiziari.
6. Sul esercito e la riforma
«militare»
Personalmente sono molto preoccupato per la riforma delle forze armate,
che ora ha avviato il governo russo. Stanno per accadere degli eventi su scala
mondiale con esiti difficilmente prevedibili, e noi ce ne usciamo con una
riforma piena di elementi poco comprensibili.
Viene drasticamente ridotto il numero di
ufficiali delle forze armate (di 150 mila), completamente eliminata la
carica di sottoufficiale (ce ne sono attualmente 140 mila). Diminuisce la
numerosità delle forze armate in generale. Viene cambiata la struttura di
gestione. Ciò suppone un presunto aumento della qualità dei restanti corpi
militari (divisioni si trasformano in brigate), ed ecc.
Per quanto riguarda l'esercito bisogna capire una cosa molto importante. L’esercito che esiste al momento
dell'inizio della guerra totale (una guerra davvero grande), come dimostra
la storia, non è in grado di vincere e non ha mai vinto. Nella prima guerra
mondiale e nella Grande Guerra Patriottica, nonostante la grande numerosità
delle nostre forze armate (ad esempio, al 22 giugno del 1941 nei distretti di
frontiera dell’URSS era presente un esercito sovietico composto da 2,8 milioni di
soldati e la cifra totale di tutte le Forze Armate sovietiche era di 5,5
milioni),l'esercito veniva quasi completamente distruttonelle battaglie dei primi mesi della
guerra.
Ma quei mesi erano necessari per
effettuare la mobilitazione del paese,
reclutamento per formare le nuove divisioni e conversione degli impianti
industriali ai fini militari.
Pertanto, l’esercito dei tempi di pace può essere chiamato così: «L’esercito da copertura di mobilitazione», che purtroppo, nella grande
guerra non può fare più di questo.
Un esercito composto da un milione di soldati con dei resti pietosi di equipaggiamento
militare avanzato dall'Unione Sovietica (aviazione, carri armati, artiglieria,
sommergibili,flotta militare sono
diminuiti di 5 - 10 - 20 volte) è capace
di molto poco. A chi interessa può fare un giro di siti internet
specializzati per documentarsi sullo stato reale di forze armate e attrezzature
militari in Russia. Ci sono un sacco di informazioni affidabili. Anche se nei
prossimi anni, questi resti andranno un po’ risistemati e anche se lo Stato acquisterà,
come promesso, alcune decine di nuovi carri armati e aerei, la situazione non
cambierà (naturalmente, di tecnica militare c’è ne a sufficienza per le sfilate,
belle fotografie e esposizioni pubblicitarie nelle mostre).
Ma il punto è un’altro. La riforma distruggerà
un’altra cosa e questo è veramente pericoloso per il paese e per tutti noi. Sto
parlando della capacità di mobilitazione.
Quando
a scopo pubblicitario vi dicono che ci sono troppigenerali e ufficiali,
è semplicemente una menzogna. I dati vengono rappresentati in modo distorto
approfittando dell'ignoranza. Forse nella stessa situazione si trovano anche Putin
e Medvedev. Racconterò più tardi perché, purtroppo, ho qualche dubbio che i
nostri leader comprendono appieno sempre tutto ciò di cui si occupano e
gestiscono.
Torniamo
quindi agli ufficiali e i generali. Vengono riportati alcuni numeri del tipo un
generale per ogni cinquecento o mille
persone, e un colonnello per quaranta persone, e di conseguenza i nostri
generali dovrebbero comandare, nella migliore delle ipotesi, un battaglione
rinforzato e i colonnelli un plotone, poiché generali e colonnelli sarebbero
troppi rispetto alle truppe esistenti. Pertanto, è assolutamente indispensabile
ridurre drasticamente il numero di ufficiali e generali. A proposito, i
generali sono anche loro gli ufficiali, i cosiddetti, alti ufficiali. (Il
tenente, tenente maggiore e capitano sono ufficiali minori; il maggiore,
tenente colonnello e colonnello sono ufficiali maggiori; mentre i generali sono
gli alti ufficiali. Quindi da qui in poi chiamerò sia gli ufficiali che i
generali con una sola parola: gli ufficiali.)
Secondo
il trattato di pace di Versailles, alla Germania
dopo la Prima Guerra
Mondiale, è stato proibito di avere le forze armate superiori a 100 mila
persone (tra cui 5 mila ufficiali). Ed essa ha rigorosamente rispettato il
divieto. Ma dopo il 1930, questo centinaio di migliaia era composto quasi
esclusivamente di sottoufficiali e ufficiali. Inoltre, i sottoufficiali erano
addestrati ad un livello tale che, quando la Germania ha mandato a
quel paese tutte le restrizioni, erano immediatamente promossi agli incarichi
di ufficiali. Di conseguenza, l'esercito ha ricevuto un numero sufficiente di ufficiali
per una rapida estensione delle proprie forze armate.
Per
preparare un buon ufficiale serve molto più tempo, che per la preparazione di
un buon soldato.
Quindi, il numero di ufficiali militari dopo la riforma in Russia diminuirà da
300 mila a 150 mila. L'equivalente approssimativo dei sottoufficiali in
quantità di 140 mila persone sarà eliminato del tutto. Così, di 440 mila di
comandanti delle forze armate ne rimarranno solo 150 mila entro il 2012.
Saranno inoltre eliminatele divisioni di quadri. Che cos’è una “divisione di quadri”,
per esempio, un reggimento? E’ un unità militare, composta dal corpo ufficiali quasi completo., con i depositi
contenenti i set completi di armamenti del reggimento. Mentre i soldati sono
pochissimi, appena sufficienti per proteggere i magazzini e servire i centri di
telecomunicazione. In pratica la divisione di quadri, figurativamente parlando,
è uno scheletro con il sistema nervoso del reggimento. I muscoli, la pelle, il sistema
circolatorio e le altre parti anatomiche del corpo indispensabili per il combattimento,
in caso di emergenza, vengono aggiunti entro 3-7 giorni attraverso il
reclutamento militare nella zona in cui è dislocato il reggimento. Come
risultato, in una settimana si ottiene una divisione completa di tutto e pronta
per azioni militari.
Pertanto, a seguito della riforma militare, il nostro esercito sarà visibilmente
più bello, vestito meglio (da Yudashkin), con i soldati ben addestrati e attrezzature
militari riverniciate e messe a lucido. Aumenterà addirittura la sua forza, che
in generale non è male, dopo il punto più basso di degrado in cui si trovava
soli pochi anni fa.
Tuttavia, questo esercito sarà praticamente privo della possibilità della
rapida mobilitazione e altrettanto rapido aumento numerico, mantenendo la
qualità accettabile.
Significa che, in caso di guerra, dopo 1-3 mesi in cui l’esercito da copertura
per la mobilitazione già esistente sarà completamente «consumato», non lo si
potrà sostituire con niente.
L’esercito che vorrebbero creare è molto simile a quello degli USA, che nella sua
forma attuale non è mai stato in grado di condurre una grande guerra, e a volte
ha difficoltà persino far fronte ai conflitti locali. I veri padroni degli Stati Uniti hanno sempre saputo che L’URSS
non comincerà mai la guerra per primo, quindi per entourage e funzioni di
polizia, le unità militari “sempre pronte” erano più che sufficienti, a maggior
ragione, l’aviazione, la marina e le forze nucleari degli Stati Uniti sono
stati sempre molto forti.
Qualcosa mi fa pensare che Medvedev e Putin, per qualche motivo, sono convinti
che una grande guerra, con la partecipazione della Russia non ci sarà. Mi
chiedo dove hanno preso tale sicurezza? Qualcuno lo ha garantito? Ma anche se
fosse così, nessuna garanzia del ACC, neanche quella scritta, non vale niente. Oppure
entrambi non comprendono appieno che cos’è una grande guerra, che cosa stanno
comandando e che cosa potrebbe succedere dopo 1-2 mesi dall’inizio di una
possibile grande guerra.
Sullo
sfondo della riforma militare molto armoniosamente, come un dipinto uscito dal
pennello dello stesso pittore, appare la
prevista riduzione delle testate
nucleari russe fino a 1000 unità. Il vero autore, a quanto pare, è medesimo
in entrambi i casi.
Solo che non bisogna dimenticare che quest’autore ha sempre fregato tutti. La sua storia nel XVII secolo era
cominciata con un tradimento di quelli a cui serviva e dall’appropriazione dei
soldi dei suoi ex padroni. Se anche in questo caso ci sarà una fregatura,
allora il nostro popolo dovrà pagare non con grandi soldi, ma con grande
sangue. Ci auguriamo che i capi dello Stato non se lo scordino.
7. Varie
Purtroppo, a causa di grande carico di lavoro principale non riesco a
scrivere più spesso. Ogni volta bisogna avere a disposizione 3-4 giorni pieni e
fare alcune ricerche su Internet e nei libri, per confermare alcuni dati, cifre
e nomi. Anche questa volta non faccio in tempo a coprire alcuni degli argomenti
più interessanti e veramente importanti. Lo farò eventualmente nel sesto
articolo.
Avevo promesso di rispondere a uno dei lettori in merito ai prestiti in valuta estera (dollari) e
cosa ne sarà prossimamente, quando succederà una forte svalutazione del dollaro
(il default).
Se
ciò accadrà all'improvviso, secondo l’opzione estrema che prevede un simultaneo
rifiuto di accettare e usare il dollaro come mezzo di pagamento da parte degli USA, vi
troverete in una situazione molto
vantaggiosa, fino ad un annullamento completo dei vostri debiti. Altre
valute subiranno di meno, perché il divario tra la loro quantità e il peso
degli attivi reali dei stati a cui appartengono è significativamente più
piccolo. Quindi, si potrà giocare su queste «forbici» tra il dollaro crollato e
il corso del rublo, alleggerendosi l'onere del rimborso dei prestiti in
dollari.
Se
invece il dollaro venisse svalutato attraverso
una semplice immissione trilionica, quindi l'America continuerà stupidamente a
stampare i dollari in quantità illimitate per rimborsare i propri debiti e
finanziare la sua economia, il tutto avverrà secondo il primo scenario sempre,
ma semplicemente un po' allungato nel tempo (per un periodo che andrà da sei
mesi a un anno).
Vorrei anche ringraziare tutti coloro che hanno lasciato i loro commenti (buoni
o cattivi), fornendo in questo modo molta informazione utile. Un ringraziamento speciale e miei
rispetti va a tutti coloro che, da come si poteva vedere dai loro commenti, prendono
a cuore il destino della nostra Patria, che è stata e rimane l'Unione
Sovietica, indipendentemente dai nomi nuovi.
Se una persona intelligente riceve un modello integrale, gli diventa subito comprensibile
la maggior parte degli eventi, con possibilità di fare le previsioni e capire
cosa accadrà in seguito. La cosa più importante e molto più utile non è quella
di sfamare con il pesce una o due volte, ma insegnare a pescare.
Buona fortuna a tutti, ne avremo bisogno molto presto.